La S.S. Juve Stabia 1907 resta ufficialmente sotto amministrazione giudiziaria e cambia volto al vertice. Con un comunicato formale, gli amministratori giudiziari Salvatore Scarpa e Mario Ferrara hanno chiarito il quadro giuridico in cui opera il club, ribadendo che la società è tuttora sottoposta alla misura prevista dall’articolo 34 del Codice Antimafia. Una condizione che comporta lo spossessamento gestionale e affida il controllo esclusivo dell’ente agli amministratori nominati dall’autorità giudiziaria, sotto la sua diretta vigilanza.
L’intervento dello Stato, viene sottolineato, ha un obiettivo preciso: bonificare l’attività aziendale, recidere ogni possibile condizionamento esterno e garantire che la gestione sportiva e imprenditoriale avvenga nel pieno rispetto delle regole, della trasparenza e della legalità. Un percorso complesso, che si intreccia con le esigenze di un club professionistico chiamato a muoversi in tempi rapidi, ma che l’ufficio di amministrazione giudiziaria intende affrontare assicurando la continuità aziendale, la tutela dei posti di lavoro e la salvaguardia del patrimonio sportivo e del valore del brand.
In questo contesto arriva anche una novità sul piano societario. L’assemblea dei soci, riunitasi il 16 febbraio, ha nominato Fabio Scacciavillani presidente esecutivo del consiglio di amministrazione e Zvi Yehiel Avi Hirsch nuovo componente del Cda. Gli amministratori giudiziari hanno dato il benvenuto ai nuovi vertici, augurando loro buon lavoro in una fase definita delicata ma decisiva per il futuro della società.
Scacciavillani porta con sé un profilo di altissimo livello internazionale. Economista con un dottorato all’Università di Chicago, dove ha insegnato ed è stato assistente del Nobel Merton Miller, ha maturato esperienze di primo piano tra finanza globale, fondi sovrani e istituzioni internazionali. È stato strategist e chief economist dell’Oman Investment Fund, dirigente alla Banca Centrale Europea all’epoca del lancio dell’euro, executive director in Goldman Sachs e consulente per il Fondo Monetario Internazionale. Oggi è socio fondatore di realtà attive nella consulenza finanziaria e nell’intelligenza artificiale ed è editorialista de Il Sole 24 Ore.
Il messaggio che emerge dal comunicato è netto: la Juve Stabia attraversa una fase di risanamento profondo, in cui la legalità viene prima di tutto. Gli amministratori giudiziari chiedono collaborazione a tifosi, istituzioni e stakeholder affinché il percorso possa procedere senza interferenze, nell’interesse della sopravvivenza e della dignità del club. Un passaggio obbligato, ma che apre anche a una nuova stagione, con una governance rinnovata e l’ambizione di restituire stabilità e credibilità alla società gialloblù.
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Fonte REDAZIONE





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