

Nella foto, un particolare della vicenda.
Ischia – Un vero e proprio assedio di acqua e vento. Da oltre due giorni, l’isola d’Ischia è ostaggio di un’impressionante ondata di maltempo, con una mareggiata che sta mettendo a dura prova le infrastrutture costiere e la pazienza di residenti e pendolari. I forti venti provenienti dai quadranti occidentali (terzo e quarto) hanno sollevato un moto ondoso imponente, una “ponentata” straordinaria che sta investendo con particolare veemenza i versanti esposti dei comuni di Forio e Barano.
È lungo la fascia costiera di Forio che si registrano i disagi più evidenti. La furia degli elementi si è abbattuta sulla Baia di San Francesco, dove l’amministrazione è stata costretta a interdire il transito su un tratto di strada pedonale per motivi di sicurezza.
Situazione analoga alla Baia di Citara e lungo la panoramica via Giovanni Mazzella: qui le onde si infrangono sulla scogliera con una violenza inaudita, spingendo l’acqua marina fino alla carreggiata stradale.
Il maltempo non risparmia nemmeno la zona della Chiaia e l’area portuale. Le forti raffiche e il mare grosso hanno invaso la sede stradale, depositando sabbia e detriti che rendono difficoltosa la circolazione, mentre i flutti sferzano pericolosamente le banchine del porto foriano.
Lo scenario non migliora spostandosi verso sud. Alla Baia dei Maronti (Barano), la forza d’urto del mare ha presentato il conto. Come documentato dalle immagini diffuse da Eugenio Di Meglio, le onde hanno divelto e praticamente distrutto parte della passerella in legno che costeggia l’arenile, infliggendo danni significativi alle strutture balneari.
Anche sul versante settentrionale, a Casamicciola Terme, la statale litoranea è sotto scacco: il mare si infrange violentemente contro i muraglioni di contenimento, riversandosi sull’asfalto e creando potenziali pericoli per gli automobilisti.
Nel comune capoluogo, Ischia, il fenomeno dell’acqua alta continua a creare allagamenti e disagi sul Piazzale Aragonese, lungo la Riva Destra e in via Iasolino, cuore nevralgico del traffico portuale.
Ed è proprio sul fronte dei trasporti marittimi che si gioca la partita più difficile. Gli aliscafi sono fermi, bloccati in porto dalle condizioni proibitive del mare. La continuità territoriale con la terraferma è garantita esclusivamente dai traghetti, che viaggiano tuttavia tra mille difficoltà.
Eloquenti le immagini girate ieri dal giornalista caprese Giuseppe Catuogno: un video che ritrae un traghetto Caremar impegnato in una manovra complessa, in balia di un mare agitato che rende ogni traversata un’impresa per equipaggi e passeggeri.