Non si placa la tensione nel quartiere Chiaia dopo il violento incendio che nei giorni scorsi ha devastato il Teatro Sannazaro, storico presidio culturale della città di Napoli, coinvolgendo anche gli edifici circostanti. A distanza di tempo dal rogo, tra i residenti cresce la preoccupazione per le possibili conseguenze ambientali e strutturali, mentre la sensazione diffusa è quella di vivere in una zona ancora sospesa nell’emergenza.
Nelle ore immediatamente successive all’incendio sono partite le prime operazioni di messa in sicurezza e alcune verifiche tecniche, ma secondo gli abitanti mancano interventi risolutivi, in particolare la copertura dell’area colpita. Una misura ritenuta fondamentale per evitare la dispersione di residui e garantire condizioni minime di sicurezza sanitaria e strutturale all’intero isolato.
Nella giornata di oggi sono arrivate nuove segnalazioni che alimentano l’allarme. «Stasera non si respira», racconta un residente. «Molti di noi sono rientrati nelle proprie case dopo una vita di sacrifici, ma non abbiamo avuto nulla, se non il sostegno morale, ed è vergognoso. Il teatro va coperto». Un malessere condiviso anche da altri cittadini che descrivono situazioni anomale provenienti dall’area incendiata. «Scendendo di casa si sente ancora un forte odore di bruciato», riferisce un abitante, «speriamo stiano monitorando, non vorrei che fosse rimasto qualcosa di attivo. Stasera si sente anche un rumore che somiglia a un leggero gocciolio d’acqua».
La preoccupazione più grande riguarda la salute, soprattutto quella dei più piccoli. «Sono in pensiero per il mio bambino», confida una madre, «l’odore oggi è molto forte e temiamo effetti nocivi a lungo termine». Paure che, secondo i residenti, non possono restare senza risposte chiare e immediate.
Sulla vicenda è intervenuto il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha raccolto le segnalazioni dei cittadini e chiesto interventi urgenti. «Le immagini e le testimonianze che stiamo ricevendo sono estremamente preoccupanti», ha dichiarato. «Non è accettabile che, a distanza di giorni dall’incendio, i residenti continuino a respirare odore di bruciato e a vivere nel timore per la propria salute e quella dei propri figli. È indispensabile verificare immediatamente la qualità dell’aria e accertare che non vi siano focolai residui o sostanze nocive».
Borrelli ha sottolineato la necessità di un’azione rapida da parte delle istituzioni. «Devono intervenire senza ulteriori ritardi per mettere in sicurezza e coprire l’area colpita, prevenendo ulteriori rischi. I cittadini non possono essere lasciati soli dopo aver subito un evento così grave», ha aggiunto, annunciando che continuerà a sollecitare l’intervento dei Vigili del Fuoco e dell’ARPAC per garantire la tutela della salute pubblica. Il deputato presenterà una richiesta formale di chiarimenti agli enti competenti per conoscere lo stato delle verifiche ambientali e i tempi previsti per la completa messa in sicurezza del sito.
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- Articolo modificato il giorno 26/02/2026 ore 16:53 - Correzione errore battitura titolo
Fonte REDAZIONE






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