Sergi Roberto, uno degli uomini d’esperienza dello spogliatoio lariano, non nasconde l’orgoglio per la qualificazione in semifinale di Coppa Italia arrivata al termine di una lunghissima serie di rigori contro il Napoli. «Sono molto orgoglioso per il traguardo raggiunto. Come squadra siamo molto uniti e stiamo lavorando tantissimo. Sono fiero di far parte di questa famiglia», ha raccontato il centrocampista, sottolineando lo spirito che tiene insieme un gruppo giovane ma ambizioso.
L’ex Barcellona ha poi acceso i riflettori sull’aspetto emotivo della serata. «Oggi c’erano tanti giovani che si sono ritrovati per la prima volta a giocare un quarto di finale di una Coppa. Io stesso ero nervosissimo», ha ammesso, dando la misura della tensione vissuta in campo prima e durante la lotteria dal dischetto. Una tensione trasformata però in energia positiva, capace di spingere il Como oltre l’ostacolo di uno stadio caldissimo e di un avversario di altissimo livello.
A mettere il sigillo sull’impresa è stato Jean Butez, protagonista assoluto con la parata decisiva sull’ultimo rigore. «Ho spinto sui piedi e ho dato tutto per prendere quel pallone», ha spiegato il portiere, raccontando l’istante che ha cambiato la serata. «Non ho fatto molto bene nei rigori prima, ma sono stato fortunato su quello decisivo». Parole semplici, che nascondono però la freddezza e la determinazione di chi si è fatto trovare pronto nel momento più pesante.
Butez ha poi allargato lo sguardo alla prova collettiva: «Penso che la squadra abbia fatto un ottimo lavoro: hanno calciato tutti bene». L’entusiasmo, però, non deve far perdere l’equilibrio. «Contro l’Inter proveremo a divertirci. Prima ci aspettano, però, delle partite importanti in campionato». La semifinale è già lì, ma il Como sa che il bello, adesso, è restare con i piedi per terra senza smettere di sognare.
Fonte REDAZIONE





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