

Comitato Tassisti di Base Napoli: smog record
Napoli — Cresce la preoccupazione tra i lavoratori del trasporto pubblico non di linea dopo le recenti dichiarazioni del sindaco Gaetano Manfredi sui livelli di polveri sottili nell’area di Piazza Garibaldi. Secondo il Comitato Tassisti di Base, le parole del primo cittadino confermano che l’inquinamento nel centro urbano ha ormai raggiunto soglie allarmanti, nonostante i provvedimenti adottati negli ultimi mesi.
Al centro delle critiche c’è l’ordinanza dirigenziale n. 784 del 24 novembre 2025, emanata dal Comune di Napoli in attuazione della delibera di Giunta n. 193/2020 sulla qualità dell’aria. Il provvedimento stabilisce, fino al 31 marzo 2026 e dal lunedì al venerdì tra le 8:30 e le 18:30, il divieto di circolazione su tutto il territorio cittadino per:
autovetture e veicoli commerciali Euro 0 ed Euro 1;
autovetture diesel e veicoli commerciali diesel fino a Euro 5 (categorie N1, N2, N3);
motoveicoli e ciclomotori fino a Euro 2.
+Secondo i tassisti, tuttavia, la misura non avrebbe prodotto effetti tangibili: «Il traffico non appare significativamente diminuito», sottolinea il Comitato, denunciando un’applicazione ritenuta insufficiente e controlli poco incisivi.
Il documento evidenzia come la categoria dei tassisti sia particolarmente vulnerabile all’inquinamento atmosferico, trascorrendo l’intera giornata lavorativa in strada. Da qui la richiesta di interventi urgenti «a tutela della salute dei lavoratori e dell’intera cittadinanza», in un contesto urbano dove lo smog continua a superare le soglie di sicurezza.
Il Comitato chiede al Comune un’azione «decisa e immediata» basata su tre direttrici:
un piano traffico realmente efficace e applicato;
la riattivazione delle ZTL nel centro storico;
misure strutturali per ridurre in modo significativo il numero di veicoli in circolazione.
Da anni, ricordano i rappresentanti della categoria, vengono sollecitati gli assessorati ai Trasporti e alla Legalità affinché si adotti un piano organico capace di dimezzare il flusso veicolare nel centro storico. «Nonostante ripetute richieste e dimostrazioni — afferma il Comitato — non sono stati attuati interventi concreti».
Alla luce dell’allarme smog riconosciuto dallo stesso sindaco, i tassisti ribadiscono che ulteriori rinvii non sono più accettabili. L’ordinanza vigente, sostengono, deve essere accompagnata da controlli e politiche urbane incisive, altrimenti rischia di restare un provvedimento formale incapace di incidere sulla qualità dell’aria e sulla salute pubblica.