Casoria – “Dopo quasi due anni di infamie e attacchi mediatici, la magistratura mette la parola fine al tentativo di perseguitarci. Ora Monaco affronterà la giustizia per le sue azioni.
“Il procedimento penale intentato contro di noi da Giuseppe Monaco è stato definitivamente archiviato dalla magistratura. Questa decisione non è solo una vittoria legale, ma la riaffermazione di un principio fondamentale: la verità, alla fine, prevale sempre sull’odio e sulla menzogna”.
“Per due lunghi anni – ha precisato Casillo-, noi, la nostra famiglia e i nostri amici più cari siamo stati bersaglio di una campagna mediatica persecutoria, orchestrata dal signor Monaco e basata su calunnie, infamie e deplorevoli diffamazioni. Accuse totalmente infondate, create al solo scopo di gettare discredito sulle nostre persone e sul nostro operato.Forti della nostra integrità, abbiamo risposto a questi vili attacchi nelle sedi appropriate, con la compostezza e la fermezza di sempre.
Abbiamo denunciato Giuseppe Monaco per le sue azioni e la Magistratura lo ha rinviato a giudizio e ora dovrà rispondere dei suoi reati di fronte a un tribunale.
L’archiviazione del procedimento a nostro carico giunge dopo due anni di intense indagini della Procura che hanno dimostrato che quelle di Monaco sono sue invenzioni diffamanti e calunniose.
Questo capitolo si chiude, ma la nostra battaglia per la giustizia continua. Annunciamo fin da ora che procederemo con un’azione civile per il risarcimento di tutti i danni morali e materiali subiti. Coerentemente con i valori che da sempre ci guidano, l’intero importo che otterremo come risarcimento sarà devoluto in beneficenza.
Desideriamo che la nostra storia sia un messaggio di speranza per tutte le persone perbene che si trovano a subire ingiustizie: non bisogna mai arrendersi. Quando si ha la coscienza pulita e si crede fermamente nella legalità e nella giustizia, la verità trionfa.
Ringraziamo i nostri legali per l’eccellente lavoro svolto e tutte le persone che, in questi anni difficili, non hanno mai dubitato della nostra onestà e ci hanno mostrato la loro vicinanza”.
P.B.
Fonte REDAZIONE





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