Casal di Principe– Una stretta sui controlli per garantire la tracciabilità e la sicurezza, che ha portato alla luce un sistema di noleggio gestito in totale spregio delle normative vigenti. È questo il bilancio dell’operazione condotta nel pomeriggio di mercoledì 12 febbraio dai Carabinieri della Stazione di Casal di Principe.
I militari hanno effettuato un blitz mirato all’interno di una società di autonoleggio del territorio, scoprendo gravi irregolarità amministrative e penali che hanno portato alla denuncia del titolare e al maxi-sequestro di mezzi e documentazione.
Il sistema C.A.R.G.O.S. ignorato
Al centro della vicenda c’è un imprenditore locale di 31 anni, legale rappresentante dell’attività, che è stato deferito in stato di libertà. L’accusa è precisa: violazione dell’articolo 17 del Decreto Legge n. 113/2018 (il cosiddetto Decreto Sicurezza), poi convertito nella Legge n. 132/2018.
Dagli accertamenti è emerso che l’uomo avrebbe sistematicamente omesso la registrazione dei documenti d’identità dei clienti. Chi noleggiava le auto, dunque, non veniva segnalato attraverso il portale web del Ministero dell’Interno denominato “C.A.R.G.O.S.”.
Tale piattaforma è fondamentale per le forze dell’ordine, poiché obbligatoria per legge ai fini dell’antiterrorismo e della tracciabilità: permette, infatti, di sapere in tempo reale chi si trova alla guida di un veicolo a noleggio, prevenendo l’utilizzo di mezzi “puliti” per commettere reati.
Scattano i sigilli
La mancata comunicazione dei dati ha fatto scattare immediatamente i provvedimenti cautelari. I Carabinieri hanno proceduto al sequestro dell’intera area di stoccaggio dell’azienda, paralizzando di fatto l’attività illecita. Sotto chiave sono finite sei autovetture presenti nel parco auto e ben 27 contratti di noleggio cartacei, che ora saranno analizzati per risalire all’identità dei conducenti che avevano usufruito del servizio senza essere registrati telematicamente.
Sicurezza e legalità
L’operazione non è un caso isolato, ma rientra in un più ampio dispositivo di controllo del territorio finalizzato al ripristino della legalità nel settore dell’autonoleggio. Un comparto spesso attenzionato dagli investigatori poiché, se non regolamentato, rischia di diventare uno strumento logistico per la criminalità, permettendo spostamenti anonimi e non tracciabili.
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Fonte REDAZIONE





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