

Nella foto, un elemento rappresentativo della vicenda.
Pompei, vertenza guide turistiche, il parlamentare Caramiello: «Tavolo concertazione, servono risposte rapide»
Dopo un confronto di due ore con il direttore Zuchtriegel, si apre un dialogo a più voci per risolvere le criticità legate al lavoro di oltre 2500 professionisti. Costituito un tavolo che coinvolgerà Comune, Regione e categorie.
Pompei – La protesta delle guide turistiche negli Scavi di Pompei trova un canale di dialogo istituzionale. A farsi portavoce delle istanze dei lavoratori è stato il presidente dell’intergruppo parlamentare Sviluppo Sud, Carmine Caramiello, che ha incontrato il direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel, per discutere delle recenti difficoltà incontrate dai professionisti del settore.
Al centro del vertice, la decisione che ha portato alla rimozione del presidio fisso delle guide all’interno dell’area archeologica. Una scelta che, secondo quanto rappresentato da Caramiello, rischia di compromettere l’attività di oltre 2500 lavoratori campani.
Durante il confronto, durato circa due ore, sono state avanzate precise richieste per tutelare la categoria:
il ripristino delle postazioni dedicate alle guide turistiche abilitate;
l’installazione di un gazebo con desk informativo;
l’attivazione di una cassa prioritaria “skip the line” riservata alle guide;
la garanzia di un accesso diretto agli scavi tramite esibizione del tesserino professionale.
Mobilitazione politica e il tavolo di concertazione
L’incontro con la direzione del Parco ha gettato le basi per un confronto più ampio. È stato infatti istituito un tavolo di concertazione che allargherà il confronto a tutti i soggetti interessati: le associazioni di categoria delle guide, le rappresentanze sindacali, il Comune di Pompei e l’Assessore al Turismo della Regione Campania, Enzo Maraio, che ha già dato la propria disponibilità ad affrontare la questione in modo sinergico.
Parallelamente, Caramiello ha incontrato circa un centinaio di guide turistiche proprio a Pompei, insieme ad alcuni loro rappresentanti, per fare il punto della situazione con la massima trasparenza e raccogliere ulteriori segnalazioni. Presente all’incontro anche la senatrice Felicia Gaudiano, che si è resa disponibile a depositare al Senato un’interrogazione, ricalcando quella già presentata dallo stesso Caramiello alla Camera dei Deputati.
Nonostante l’avvio del dialogo, il parlamentare ha voluto sottolineare l’urgenza di non limitarsi alle parole. “Al netto di ogni dichiarazione, è essenziale il ‘fattore tempo’ – ha dichiarato Caramiello – perché ogni secondo che passa è cruciale”. L’auspicio è che “prevalga, alla fine, la logica del buon senso” e che, lungo una strada partecipata, si possa giungere a una soluzione condivisa da tutti gli attori, nel pieno rispetto della legalità e della salvaguardia dei posti di lavoro. “Lavorerò senza sosta – ha concluso – affinché entro qualche giorno si possano avere risposte rapide e concrete”.