Bimbo trapiantato al Monaldi, resta in lista per un nuovo cuore: «Pareri discordanti»

Il legale della famiglia: il Bambino Gesù avrebbe espresso un no alla trapiantabilità, ma l’équipe che lo ha operato a Napoli ritiene possibile un nuovo intervento. L’Azienda dei Colli: “Condizioni molto gravi ma stabili, nessuna dichiarazione ufficiale oggi”.
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Napoli – Resta in lista per un eventuale nuovo trapianto di cuore, in Italia e all’estero, il bambino di due anni e quattro mesi ricoverato all’ospedale Monaldi di Napoli dopo il trapianto effettuato il 23 dicembre 2025 su un organo risultato danneggiato.

A riferirlo è l’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, secondo cui dalla Direzione del Monaldi sarebbe arrivata la comunicazione di un parere negativo del Bambino Gesù sulla trapiantabilità del piccolo.

Parere che, però, non coinciderebbe con quello del medico che ha eseguito l’intervento al Monaldi, convinto che il bambino sia ancora trapiantabile. “Quanto meno fino a lunedì il bambino rimarrà in lista trapianti, poi ci sarà un aggiornamento”, spiega il legale, che nei giorni scorsi ha chiesto un parere terzo sulla possibilità di un nuovo trapianto a circa cinquanta giorni dal precedente.

La nota dell’Azienda ospedaliera dei Colli

In una nota, l’Azienda ospedaliera dei Colli (da cui dipende il Monaldi) precisa che nella giornata di oggi non sono state rese dichiarazioni ufficiali sulle condizioni cliniche del paziente.

La stessa Azienda sottolinea che il bambino è considerato trapiantabile perché inserito in lista “secondo il parere del team che si sta occupando della cosa” e che non sarebbe mai uscito dalla lista, “se non brevemente in passato”.

Quanto al quadro clinico, la nota parla di condizioni “molto gravi ma stabili”.

Schillaci: “Faremo chiarezza”

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della Salute, Orazio Schillaci: “Certo che faremo chiarezza”, ha dichiarato a Roma, a margine della direzione nazionale di Fratelli d’Italia.

Roberto Fico: “Ho attivato il massimo livello dei poteri ispettivi”

“Non entro nella questione medica, ma c’è la vicinanza di tutta la Giunta e della Regione Campania alla famiglia e al piccolo di questa vicenda dolorosissima e terribile”. Lo ha detto Roberto Fico, presidente della Regione Campania, a margine dell’iniziativa del Pd a Napoli.

“Come sapete – ha detto Fico – io ho attivato il massimo livello dei poteri ispettivi e istruttori che competono alla Regione Campania, ho scritto ufficialmente alla Direzione Generale Salute che ha attivato immediatamente tutto quello che c’era nelle proprie possibilità e quindi aspetto le risultanze di tutto quello che recupereranno chiedendolo al Monaldi”.

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