

Nell'immagine, un dettaglio legato alla vicenda.
Afragola – Gli studenti di Afragola alle prese con i bus che non passano o che non portano a destinazione. Il problema cronico della mobilità verso i quattro istituti comprensivi della città è finito al centro di un vertice convocato questa mattina dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari.
Un’emergenza silenziosa, quella del trasporto pubblico locale, che rischia di isolare intere zone del territorio comunale proprio in prossimità degli orari di ingresso e uscita da scuola.
Al tavolo hanno preso posto il Commissario straordinario del Comune di Afragola, Fernando Mone, e un rappresentante della Città Metropolitana. Un confronto voluto per fare chiarezza su un paradosso: le corse attuali, infatti, sembrano pensate più per i pendolari a lunga percorrenza che per la popolazione scolastica locale, limitandosi a collegare la stazione di Napoli Piazza Garibaldi con la stazione dell’Alta Velocità di Afragola.
L’analisi dei partecipanti ha evidenziato una netta sproporzione tra l’offerta di trasporto e il reale fabbisogno degli studenti. Per questo, dalla riunione è emersa una linea d’azione chiara e condivisa. L’obiettivo è potenziare la rete sfruttando le risorse già esistenti.
L’ipotesi allo studio prevede di integrare le attuali percorrenze: si ragiona sulla possibilità di aggiungere ulteriori fermate per quelle linee di trasporto pubblico che già transitano nei comuni vicini, deviando o estendendo i loro percorsi per “tamponare” le zone d’ombra del territorio afragolese. Non solo, si valuterà anche l’opportunità di incrementare le corse sulle tratte già in convenzione con il comune.
Ma per evitare interventi a spot, il tavolo tecnico non si fermerà a questo primo incontro. La prossima tappa sarà più operativa e strategica. Gli enti coinvolti lavoreranno a una precisa mappatura del fabbisogno di collegamenti, quartiere per quartiere, incrociando gli orari scolastici con la disponibilità dei mezzi.
L’obiettivo è duplice: ottimizzare le risorse economiche disponibili e ovviare alle carenze infrastrutturali che da troppo tempo costringono centinaia di studenti afragolesi a spostamenti complicati e poco sicuri. Solo con un quadro dettagliato della domanda si potrà riscrivere, finalmente, una rete di trasporti a misura di studente.