

Parte dei rifiuti recuperati
Torre del Greco– Una vera e propria discarica sottomarina, nascosta sotto il pelo dell’acqua nel cuore dell’area portuale. È quanto emerso al termine di una complessa operazione di bonifica condotta dalla Guardia Costiera di Torre del Greco, che si è conclusa proprio nella giornata di oggi. Il bilancio dell’intervento è pesante: circa sei tonnellate di rifiuti di ogni genere sono state strappate al mare e smaltite.
L’attività, svolta in due fasi nevralgiche il 15 e il 22 gennaio 2026, ha visto l’impiego degli uomini della Capitaneria locale supportati dagli specialisti del 2° Nucleo Sub di Napoli. Durante le immersioni finalizzate alla vigilanza dell’ecosistema marino e del demanio, i sommozzatori si sono trovati di fronte a uno scenario di degrado preoccupante.
Tra i fondali giacevano non solo i “classici” rifiuti portuali, ma ingombranti di notevoli dimensioni. Le operazioni di recupero hanno riportato in superficie due barchini affondati, un motore fuoribordo, vecchi pneumatici e pesanti blocchi di cemento (“corpi morti”). A questi si aggiungeva una gran quantità di materiale d’ormeggio ormai logoro e abbandonato, come ancore, gavitelli e cime, che costituivano un potenziale pericolo anche per la sicurezza della navigazione.
Per completare la bonifica è stata necessaria una stretta sinergia istituzionale. Una volta che i militari, con l’ausilio di un operatore portuale munito di gru, hanno issato il materiale in banchina, è intervenuto il Comune di Torre del Greco. L’amministrazione ha attivato una ditta specializzata che ha provveduto al corretto smaltimento delle sei tonnellate di detriti.
Dal comando della Guardia Costiera fanno sapere che l’operazione non resterà isolata. I controlli proseguiranno in maniera serrata lungo tutto il litorale di competenza, con l’obiettivo di prevenire nuovi sversamenti e reprimere i reati ambientali che minacciano la salute del golfo.