Colpi di arma da fuoco hanno colpito il dodicesimo piano della Torre C del Palazzo di Giustizia di Napoli, sede della Procura Generale, lo scorso 2 gennaio. L’episodio, definito vile e violento dalle istituzioni, ha immediatamente suscitato reazioni di condanna e solidarietà.
“Abbiamo appreso dalla stampa quanto avvenuto contro il Palazzo di Giustizia di Napoli, luogo che, nella tutela dei diritti, rappresenta la nostra Costituzione. Sappiamo con certezza che gli inquirenti faranno piena luce su questo vile e violento atto”, dichiara don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania. “Il Procuratore Generale Aldo Policastro è un amico delle vittime innocenti ed è stato sempre accanto alla nostra Fondazione. Grazie al suo impegno e a quello della presidente Covelli abbiamo potuto realizzare lo Spazio Ascolto dedicato alle vittime, un passo fondamentale nel pieno riconoscimento dei diritti delle vittime nel processo penale. Con questa nota intendiamo esprimere tutta la nostra vicinanza e solidarietà al Procuratore Generale, a tutte le magistrate e i magistrati, a tutte le lavoratrici e i lavoratori del Palazzo di Giustizia”.
La Giunta Esecutiva Sezionale dell’Associazione Nazionale Magistrati del distretto di Napoli condanna fermamente l’episodio. “Manifesta piena solidarietà ai magistrati, al personale giudiziario e a tutte le persone che quotidianamente operano al servizio della giustizia, auspicando che le autorità competenti possano fare piena luce sull’accaduto nel più breve tempo possibile”. L’Anm sottolinea inoltre la necessità di rafforzare le misure di sicurezza negli uffici e mette in guardia sul rischio che il clima di delegittimazione della Magistratura possa favorire gesti violenti o improvvisati ai danni dell’Istituzione e dei suoi simboli.
Fonte REDAZIONE






Commenti (1)
E’ veramente allarmante quello che è successo al Palazzo di Giustizia di Napoli. Tanti cosi brutti succedono e noi non sappiamo come fermare tutto questo violenza. Spero che le autorità facciano bene il loro lavoro per scoprire chi sono i colpevoli.