Un intervento dei Carabinieri ha portato al sequestro di un'officina meccanica a San Nicola la Strada, rivelando come la gestione illecita dei rifiuti sia una minaccia concreta per l'ambiente e la salute pubblica, sottolineando l'importanza di controlli rigorosi nel settore.
San Nicola la Strada – Blitz ambientale dei Carabinieri nel casertano: è finita sotto sequestro un’officina meccanica di circa 150 metri quadrati utilizzata per la riparazione di motocicli, completamente sprovvista delle necessarie autorizzazioni.
L’intervento è stato eseguito dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Vitulano, in collaborazione con i colleghi della Stazione Carabinieri di San Nicola la Strada, nel corso di mirati controlli finalizzati a contrastare le violazioni in materia ambientale e di gestione dei rifiuti.
Durante l’ispezione all’interno del locale i militari hanno rinvenuto un vero e proprio banco da lavoro attrezzato per lo smontaggio e la riparazione di moto, completo di attrezzi, bulloni, viti, barattoli di vernici e lubrificanti usati.
Particolarmente rilevante la presenza di contenitori con olio esausto destinato allo smaltimento e di batterie esauste, rifiuti speciali pericolosi che devono seguire precisi percorsi di tracciabilità e conferimento autorizzato.
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Dagli accertamenti è emerso che il titolare – un 49enne residente nel comune – non possedeva alcuna autorizzazione per esercitare l’attività di autoriparazione in quella sede. L’uomo risultava infatti titolare di regolari permessi, ma validi esclusivamente per un’altra ubicazione.
Alla luce delle gravi irregolarità riscontrate, i Carabinieri hanno posto sotto sequestro penale l’intero locale e hanno denunciato il 49enne in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per gestione illecita di rifiuti (art. 256 del Testo Unico Ambientale).
L’operazione conferma l’attenzione costante delle forze dell’ordine verso le attività produttive che, operando in assenza di autorizzazioni o in violazione delle norme sui rifiuti, possono rappresentare un concreto rischio per l’ambiente e per la salute pubblica nel territorio casertano.
Fonte REDAZIONE





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