Cronaca di Napoli

Pomigliano sotto assedio, scoppia la rivolta: “Bombe come in guerra, città nel mirino”

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Pomigliano – Un boato come quello di un ordigno bellico ha squarciato la notte tra mercoledì e giovedì, svegliando di soprassalto l’intero quartiere. Alle 3.30 una bomba ad altissimo potenziale è stata fatta detonare contro la filiale BNL tra via Passariello e via Semola. Solo per puro caso non ci sono state vittime in una zona densamente abitata.

Secondo le prime ricostruzioni dei Carabinieri, intervenuti immediatamente sul posto, ignoti hanno sfondato la vetrina dell’istituto di credito facendo irruzione all’interno e piazzando l’esplosivo per far saltare i bancomat. La deflagrazione è stata devastante: la parte anteriore della banca completamente distrutta, gravi danni strutturali all’edificio. I malviventi però non sono riusciti nel loro intento, lasciando sul posto gli sportelli automatici.

Prefetto convoca tavolo d’emergenza

La gravità dell’episodio ha spinto il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, a convocare d’urgenza il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. La riunione straordinaria si è tenuta oggi alle 13.00 presso il Palazzo Municipale di Pomigliano d’Arco. Il Prefetto ha contattato telefonicamente in mattinata il Sindaco Raffaele Russo, annunciando la convocazione per valutare misure di rafforzamento delle attività di prevenzione e controllo sul territorio.

Il primo cittadino ha espresso ringraziamento per la tempestività dell’intervento, sottolineando come il Comitato rappresenti “una risposta concreta alle preoccupazioni espresse dalla cittadinanza dopo il grave episodio”.

Escalation senza controllo

L’assalto si inserisce in una spirale ormai fuori controllo di attacchi a banche e uffici postali nell’intera provincia di Napoli. A Pomigliano, solo poche settimane fa, era stato scoperto un tunnel sotterraneo già operativo nei pressi di un istituto di credito. La stessa filiale BNL era già stata presa di mira in passato. Una vera emergenza di ordine pubblico che investe la Città Metropolitana.

La protesta di AVS: “Come in un paese in guerra”

Proprio sul luogo dell’esplosione, il gruppo di Alleanza Verdi-Sinistra di Pomigliano d’Arco ha promosso una manifestazione di protesta contro le bombe e la criminalità, con la partecipazione di numerosi residenti. Presenti il deputato Francesco Emilio Borrelli, il rappresentante territoriale AVS Carmine D’Onofrio, Rosario Pugliese dell’esecutivo regionale di Europa Verde e Alessandro Cannavacciuolo.

“Qui è stata utilizzata una bomba a tritolo, ad altissimo potenziale, che poteva fare una strage per rubare appena 2.500 euro”, ha dichiarato Borrelli. “Dobbiamo protestare contro le bombe come se fossimo in un paese in guerra. E lo facciamo anche contro un’amministrazione comunale che continua a negare o minimizzare il problema”.

Accuse al sindaco: “Disinteresse totale”

Nel mirino degli attivisti le scelte amministrative e l’atteggiamento del primo cittadino. “Il sindaco di Pomigliano, che in passato ha sostenuto che ‘la camorra qui non esiste’, oggi appare totalmente disinteressato alla sicurezza e alla legalità”, ha proseguito Borrelli. “Hanno cacciato un comandante della Polizia Municipale che era un argine contro la criminalità e ne hanno cambiati 7 in pochi anni. Un disastro. Il sindaco ha minimizzato anche questo episodio, salvo poi accettare la convocazione del tavolo convocato dal Prefetto che ringraziamo per la sua solerzia”.

Duro anche l’intervento di D’Onofrio: “Siamo di fronte a una escalation di violenza senza precedenti. L’assalto alla banca rappresenta il punto più alto di una spirale criminale che sta soffocando Pomigliano”.

“Pomigliano sta affondando e per fermare tutto questo dobbiamo metterci tutti la faccia. A partire da chi governa la città”, hanno concluso i manifestanti. Intanto i cittadini chiedono una cosa semplice e fondamentale: vivere in un territorio sicuro.


Fonte REDAZIONE
A. Carlino

Collaboratore di lunga data di Cronache della Campania Da sempre attento osservatore della società e degli eventi. Segue la cronaca nera. Ha collaborato con diverse redazioni.

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A. Carlino