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Nel 2025 morte in strada 414 persone senza dimora: “Una strage invisibile”

Nel 2025, in Italia, si sono registrati 414 decessi di persone senza dimora in incidenti stradali.





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Nel 2025 in Italia sono morte in strada 414 persone senza dimora. Un numero che non fa rumore, ma che racconta una strage continua e silenziosa. Il dato emerge dal dossier “La strage invisibile”, realizzato dall’Osservatorio fio.PSD, che dal 2020 monitora i decessi delle persone prive di un alloggio adeguato e ricostruisce un fenomeno ormai stabilizzato su valori superiori alle quattrocento vittime l’anno.

Non si tratta di morti legate esclusivamente alle emergenze climatiche. Il report colloca questi decessi dentro una dinamica costante, che attraversa tutto l’anno. Nel 2025 oltre metà delle morti si concentra tra inverno e primavera, ma il flusso non si interrompe mai. “La strada amplifica vulnerabilità che in altre condizioni non sarebbero letali” è il messaggio centrale che emerge dall’analisi dell’Osservatorio.

Le vittime sono in larga maggioranza uomini e spesso stranieri. L’età media di chi muore senza dimora è di poco superiore ai 46 anni, un dato che evidenzia una drastica riduzione dell’aspettativa di vita se confrontata con quella della popolazione italiana generale, che supera gli 81 anni. “Si muore giovani, si muore ovunque, si muore in silenzio” è la fotografia che restituisce il dossier, sottolineando come la permanenza in strada rappresenti un fattore di rischio estremo e costante.

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La geografia delle morti mostra un’Italia spaccata ma accomunata dallo stesso fenomeno. Il Nord resta l’area più colpita, ma il dato più significativo riguarda la diffusione capillare dei decessi anche fuori dalle grandi città. “Il 40,5% delle morti avviene nelle città metropolitane, ma la maggioranza si registra nelle province e nei centri medio-piccoli”, evidenzia il report, che parla di 235 Comuni coinvolti su tutto il territorio nazionale.

I luoghi dei decessi raccontano condizioni di vita estreme. La strada, i parchi, i ripari di fortuna, le baracche, i corsi d’acqua, le stazioni, fino al carcere e agli ospedali diventano spazi in cui la marginalità si trasforma in rischio mortale. Le cause principali sono legate a malori improvvisi e malattie, ma una quota altissima riguarda eventi traumatici, aggressioni, incidenti e suicidi. “La percentuale di morti per cause esterne tra le persone senza dimora è dieci volte superiore a quella della popolazione generale”, sottolinea il confronto con i dati Istat.

Nelle conclusioni il quadro viene definito “profondamente allarmante”. La morte delle persone senza dimora non è un’eccezione, ma un fenomeno strutturale, continuo e diffuso. “Non basta rispondere alle emergenze stagionali” avverte l’Osservatorio, indicando come centrali la mancanza di accesso alle cure sanitarie, l’isolamento sociale, l’insicurezza e soprattutto l’assenza di soluzioni abitative stabili e dignitose. Senza un cambio di paradigma, la strage invisibile è destinata a continuare.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE

Commenti (1)

E un tema molto gravi quello delle morti senza dimora in Italia, che non se ne parla mai. I numeri sono altissimi e fa riflettere come la societa ignori questo problemi grave che affligge tante persone.

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