Rubati 6 computer alla redazione napoletana di Repubblica
Napoli – Un’incursione mirata, silenziosa e preoccupante quella che ha colpito nei giorni scorsi la redazione napoletana del quotidiano la Repubblica.
Ignoti si sono introdotti negli uffici sottraendo sei computer portatili, strumenti di lavoro essenziali per l’attività giornalistica della testata. Un episodio che va oltre il semplice danno patrimoniale e che ha sollevato un’ondata di indignazione tra le istituzioni e i rappresentanti della categoria.
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, è intervenuto duramente sulla vicenda esprimendo la sua più ferma condanna. “Episodi di questo tipo – ha sottolineato il rappresentante di governo – colpiscono non solo una specifica attività professionale, ma ledono profondamente il diritto all’informazione”.
Di Bari ha inoltre voluto rassicurare i cronisti e la cittadinanza sulla risposta dello Stato: i carabinieri stanno già effettuando tutti i rilievi e gli accertamenti necessari per risalire agli autori del furto. Parallelamente, è stato disposto un incremento dei servizi di controllo e vigilanza nell’area interessata per garantire una maggiore sicurezza sul territorio.
Anche l’Ordine dei Giornalisti della Campania ha voluto far sentire la propria voce, stringendosi attorno ai colleghi della redazione colpita. In una nota ufficiale, l’OdG ha espresso piena solidarietà ai professionisti di via Vannella Gaetani, auspicando che le indagini dell’Arma, già in fase avanzata, possano portare a una rapida individuazione dei responsabili.
L’attenzione resta altissima: in una città dove il giornalismo di frontiera è spesso sotto pressione, il furto di strumenti di lavoro rappresenta un segnale che le autorità non intendono sottovalutare.