

Nella foto, un elemento rappresentativo della vicenda.
Napoli – Non cercava un caffè, né tantomeno un momento di relax. La sua presenza in quel bar di via Santa Maria a Cubito, nel cuore del quartiere Chiaiano, era dettata da ben altre “esigenze” commerciali.
A tradirlo è stato proprio quell’atteggiamento frenetico, troppo nervoso per un semplice avventore, che ha attirato l’attenzione dei Carabinieri della locale stazione, impegnati in un servizio di controllo del territorio contro lo spaccio ambulante.
È finito così in manette Giovanni Grillo, 26enne del posto già noto alle forze dell’ordine, arrestato in flagranza di reato con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio e porto abusivo di armi.
L’intuizione dei militari si è rivelata fondata non appena è scattata la perquisizione personale. Nelle tasche del giovane non c’erano solo effetti personali, ma un vero e proprio kit per lo smercio al dettaglio, camuffato con astuzia. I Carabinieri hanno rinvenuto 30 grammi di hashish, già accuratamente suddivisi in dosi pronte per essere cedute.
Particolare la modalità di occultamento scelta dal 26enne: la sostanza stupefacente era stata nascosta all’interno di insospettabili pacchetti di caramelle, forse nel tentativo di eludere un controllo visivo superficiale o per passare inosservato tra gli altri clienti del locale.
Oltre alla droga, Grillo aveva con sé 370 euro in contanti, somma che gli inquirenti ritengono essere il provento dell’attività illecita appena svolta o in corso. Ma a preoccupare maggiormente è stato il ritrovamento di un’arma: il giovane girava armato di un tirapugni, immediatamente posto sotto sequestro insieme al denaro e allo stupefacente.
Dopo le formalità di rito, il 26enne è stato trattenuto in attesa di giudizio, dove dovrà rispondere delle accuse contestate. L’operazione conferma l’attenzione dell’Arma sul fenomeno dei pusher “itineranti” che utilizzano esercizi commerciali come basi d’appoggio temporanee per i propri traffici.