Il tribunale di Napoli Nord
Un sistema organizzato su scala nazionale, una ragnatela di società – alcune già cessate – e un obiettivo preciso: mettere le mani, in modo fraudolento, sui contributi pubblici destinati allo sviluppo del Mezzogiorno.
È quanto emerge dall’avviso di conclusione delle indagini preliminari notificato dal Pubblico Ministero Giovanni Corona della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord.
L’inchiesta, che potrebbe battezzarsi “Falso Sud”, vede coinvolte 29 persone (tra cui una risulta irreperibile) indagate, a vario titolo, per truffa aggravata ai danni dell’Agenzia delle Entrate (artt. 640 bis e 61 n.7 c.p.), reato contestato nella forma di una associazione per delinquere finalizzata alla sistematica predazione dei fondi statali.
Il meccanismo accusatorio, ricostruito dagli investigatori, appare collaudato e ripetitivo. Gli indagati, nella loro qualità di legali rappresentanti di società operanti in settori eterogenei (dall’edilizia alla ristorazione, dal commercio metalli alla consulenza), avrebbero presentato all’Agenzia delle Entrate dichiarazioni relative agli anni 2020, 2021, 2022 e in un caso 2023.
In questi documenti, nel quadro RU, indicavano l’esistenza di un credito d’imosta con codice tributo 80 (DTA – Detrazione per Investimenti nel Mezzogiorno) di importo spropositato e, secondo l’accusa, del tutto inesistente.
Il fine era ingannare i funzionari dell’Agenzia, ottenendo il riconoscimento formale del credito e, di conseguenza, la possibilità di utilizzarlo in compensazione o di chiederne il rimborso, arrecando un danno erariale.
In diversi casi, il meccanismo fraudolento si è articolato su un doppio binario: oltre alla dichiarazione del credito fittizio, gli indagati avrebbero anche presentato specifiche comunicazioni di investimento nel Mezzogiorno (C.I.M.), attestando l’effettuazione di opere o acquisizioni di beni per milioni di euro che in realtà non sarebbero mai stati realizzati. Anche attraverso questo secondo canale, avrebbero ottenuto l’illecito riconoscimento di ulteriori e cospicui crediti.
Dall’analisi degli atti, sommando gli importi dei crediti DTA fittizi dichiarati e quelli ottenuti grazie alle comunicazioni di investimenti inesistenti, il danno potenziale per l’Erario supera i 140 milioni di euro. Si tratta di una stima per difetto, basata sulle contestazioni specifiche. Tra le posizioni più pesanti spiccano:
Rosario Russo (amministratore di una società di impianti elettrici di Brescia): credito fittizio di 20.074.555 euro.
Anna Ioele (amministratrice di diverse società napoletane): crediti fittizi e da investimenti falsi per un totale che supera i 30 milioni di euro tra varie società.
Giuseppe Spina (amministratore di società tra Campania e Lombardia): complessivamente, per 5 società diverse, crediti illeciti per oltre 22 milioni.
Luigi Noto (amministratore di una società edile di Benevento): credito fittizio di 6.783.215 euro.
Henryk Kwiatkowski (amministratore di una società di costruzioni di Roma): credito fittizio di 15.610.000 euro.
La geografia degli indagati e delle società coinvolte disegna una mappa nazionale della presunta truffa, con epicentri in Campania, Lombardia, Lazio e Piemonte, ma con propaggini in Veneto, Toscana, Puglia, Sicilia ed Emilia-Romagna. Questo aspetto, unito alla similare modalità operativa, è alla base dell’ipotesi associativa contestata dalla Procura.
Le indagini, ora formalmente concluse, lasciano spazio alla fase difensiva. Tutti gli indagati, rappresentati da un collegio di avvocati provenienti da fori di tutta Italia, hanno 20 giorni di tempo per prendere visione degli atti, presentare memorie, produrre documenti e chiedere l’interrogatorio. Dopo tale termine, il PM Giovanni Corona deciderà se chiedere il rinvio a giudizio per tutti o per parte degli indagati.
Nel corposo elenco degli avvocati difensori figurano tra gli altri gli avvocati Vincenzo Miele, Pasquale Di Marzo, Valeria Verrusio, Massimo Viscusi, Vincenzo Barone Lumaga, Paolo Zinno, Luigi Alaia, Francesco Schettino e Pietro Lamberti.
MONFORTE SYMONCHUK Svitlana, nata il 01/11/1997 in Ucraina.
DE CAPUA Luigia, nata il 09.05.1984, residente a Tufino (NA).
GNECCO Giuseppe, nato il 19.01.1977 a San Paolo Bel Sito (NA).
ESPOSITO Stella, nata il 23.09.1965 a Nola (NA).
NOTO Luigi, nato il 04.07.1960 a San Nicola Manfredi (BN).
SORVILLO Fabio, nato il 07.08.1974 a Napoli (NA).
CAMPAGNA Anna, nata il 19.03.1981 a Napoli (NA).
PAGANO Annunziata, nata il 05.08.1989 a Napoli (NA).
CAPPAI Luisa, nata il 06.05.2001 a Napoli (NA).
SPINA Giuseppe, nato il 21.09.1950 a San Giorgio a Cremano (NA).
SIGNORE Renato, nato il 12.11.1964 a Napoli (NA).
RUSSO Rosario, nato il 09.07.1966 a Centuripe (EN).
IOELE Anna, nata il 16.04.1963 a Napoli (NA).
BUSIELLO Salvatore, nato il 02.01.1967 a Portici (NA).
D’ALBENZIO Mauro, nato il 07.06.1970 a Napoli (NA).
VIGLIONE Vincenzo, nato il 28.06.1963 a Napoli (NA).
BARILE Lucia, nata il 30.11.1962 a Napoli (NA).
FESTA Giovanna Antida, nata il 24.01.1983 a Napoli (NA).
IANNIELLO Aniello, nato il 02.06.1983 a Battipaglia (SA).
FIAMMENGHI Katiuschia, nata il 06.10.1982 a Battipaglia (SA).
ROMANO Massimo, nato il 24.04.1968 a Livorno (LI).
KWIATKOWSKI Henryk, nato il 05.02.1952 in Polonia.
ABBATE Emilio, nato il 20.07.1975 a Caserta (CE).
STAIANO Jessica, nata il 26.02.1992 a Napoli (NA).
SCARCI Emanuele, nato l’11.12.1975 a Taranto.
CANNAVALE Tobia, nato il 15.03.1967 a Castellammare di Stabia (NA).
AMBROSINO Cristian, nato il 17.06.1999 a Napoli (NA).
PELLECCHIA Lucia Carla, nata il 10.04.1968 a Petilia Policastro (CZ).
VOLGARE Giuseppe, nato il 20.12.1977 a Melfi (PZ).