Napoli rafforza la rete della videosorveglianza e rivendica i risultati ottenuti sul fronte della sicurezza urbana. “Nel Comune di Napoli abbiamo 1.200 telecamere attive, al momento il 95% funziona”. Gaetano Manfredi fa il punto al termine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito a Caivano alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Il messaggio è chiaro. “Il tema non è metterle, ma garantire la manutenzione e l’alimentazione elettrica, che nel passato non era stato garantito”.
Il sindaco sottolinea l’efficacia concreta del sistema. “Negli ultimi casi di cronaca i colpevoli sono stati tutti identificati con le nostre telecamere”, compreso l’episodio del ferimento del fratello dell’allenatore del Cagliari Fabio Pisacane nei Quartieri Spagnoli. Un dato che rafforza la strategia dell’amministrazione comunale e apre alla fase successiva. “Abbiamo una gara aggiudicata per 350 nuove telecamere che verranno installate nei prossimi mesi”.
Lo sguardo va oltre l’immediato. “Se avremo nuove risorse faremo un nuovo piano di ampliamento in altri quartieri”. Manfredi chiarisce che non si tratta di un’operazione semplice. “Mettere telecamere non è una cosa banale, significa garantirne il collegamento con la sala operativa in tempo reale. È un’infrastruttura tecnologica molto impegnativa che richiede un’interazione forte con il Ministero dell’Interno, perché la progettazione la fanno loro”.
Il giudizio resta positivo. “Mi sembra che su questo si stiano facendo passi in avanti importanti”. E la convinzione è netta. “Io credo molto nella videosorveglianza come strumento di deterrenza ma anche come strumento di accertamento dei reati”.
Fonte REDAZIONE






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