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McTominay carica il Napoli: Con la Juve è la partita più importante

In un periodo difficile per la squadra, Scott McTominay ha dimostrato grande leadership nel guidare il Napoli.
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Nel momento più complicato della stagione, tra assenze pesanti e continui adattamenti, Scott McTominay si è preso il Napoli sulle spalle. Gol, personalità e parole chiare. Alla vigilia della sfida contro la Juventus, il centrocampista scozzese parla a Sky Sport Insider e fissa il peso della partita senza giri di parole. “Lo sappiamo bene cosa significa. È la partita più importante, soprattutto contro la Juventus. È una rivalità storica e i tifosi ce lo ricordano sempre”.

McTominay non nasconde le difficoltà che attendono gli azzurri allo Stadium. “Sappiamo che sarà una gara molto difficile. Lo è sempre, sia in casa che fuori. Loro hanno una grande squadra”, spiega, indicando la strada da seguire. “Dovremo affrontarla dando tutto quello che abbiamo, con intensità, concentrazione e massimo impegno”.

Il tema della leadership emerge naturalmente, ma lo scozzese lo riporta subito sul piano del collettivo. “Abbiamo tanti giocatori capaci di aiutare la squadra e di guidarla, insieme all’allenatore e allo staff. In campo servono leader, serve gente che spinga tutti a migliorare”.

Il confronto con la Juventus riporta alla mente anche ricordi personali. “Ricordo la mia prima partita da titolare contro di loro. Ero molto emozionato, nervoso ma pronto. Era una nuova fase della mia carriera. Ho bei ricordi e penso che quel giorno siamo stati anche un po’ sfortunati a non vincere”.

Guardando al presente, McTominay si aspetta una sfida dura e senza sconti. “Mi aspetto una gara complicata, come sempre. Hanno grandi giocatori e una forte capacità offensiva. Per noi sarà fondamentale la concentrazione, usare bene la testa, mantenere il ritmo e provare a tornare a vincere con continuità”.

Lo scozzese torna anche sulle parole pronunciate dopo il pareggio europeo di Copenaghen, finite sotto la lente d’ingrandimento. “Non ero critico. Ho solo detto che era inaccettabile non aver vinto quella partita, ed è vero. Giocavamo contro dieci uomini e avremmo dovuto gestire meglio la situazione. Ma questo è il calcio”. Poi aggiunge: “Ogni partita è un’occasione per mostrare chi siamo e il percorso fatto con mister Conte. Finora abbiamo fatto molto bene, abbiamo già vinto un trofeo e, nonostante tanti infortuni, siamo ancora lì”.

Proprio l’emergenza accompagna il Napoli da settimane, ma McTominay non cerca alibi. “È il calcio, gli infortuni fanno parte del gioco. Siamo stati sfortunati, ma chi è entrato ha fatto molto bene. Non possiamo abbatterci, dobbiamo continuare a lavorare e dare tutto in ogni partita”.

Sui numeri personali e sul ruolo sempre più offensivo, il centrocampista resta fedele al suo pragmatismo. “Io non penso ai numeri. Entro in campo per aiutare squadra, staff, allenatore e club. Dove il mister mi chiede di giocare non è un problema. Siamo in emergenza e a volte bisogna adattarsi”. E chiude con una frase che sa di manifesto: “Se esci dal campo sapendo di aver dato il massimo, non puoi avere rimpianti”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE
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