

Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
La fotografia storica Napoli è un patrimonio visivo straordinario che documenta l’evoluzione di una città tra le più affascinanti d’Italia. Attraverso immagini storiche di Napoli, possiamo osservare non solo i panorami mozzafiato del Golfo e del Vesuvio, ma anche i volti, le strade e le abitudini della popolazione in momenti chiave del passato. Queste fotografie sono molto più di semplici immagini: sono memorie vive che connettono presente e passato, restituendo un ritratto autentico della città partenopea.
Le collezioni fotografiche conservano fotografie che spaziano dal XIX secolo fino agli anni ’70 del Novecento, includendo vedute urbane, scene quotidiane e ritratti di personaggi diventati simboli della cultura napoletana. Molte di queste immagini sono oggi digitalizzate e accessibili online, arricchendo la nostra comprensione della storia cittadina.
Tra le immagini storiche di Napoli più celebri troviamo gli scatti realizzati da pionieri della fotografia come Giorgio Sommer, Alphonse Bernoud e lo studio di Giacomo Brogi. Questi fotografi hanno documentato Napoli tra la metà e la fine del XIX secolo, con vedute urbane, scorci panoramici e scene di vita quotidiana.
Queste fotografie, spesso diffuse anche come cartoline d’epoca, sono state fondamentali per fissare nell’immaginario collettivo l’aspetto di una Napoli preindustriale, fatta di strade, piazze e tradizioni popolari.
La fotografia storica Napoli del Novecento assume una dimensione fortemente sociale e documentaria. Negli anni ’20 fino ai ’70, Napoli vive profonde trasformazioni urbanistiche e culturali, che vengono catturate nelle fotografie in bianco e nero dell’epoca.
Una delle raccolte più straordinarie è l’Archivio Carbone, fondato dal fotografo Riccardo Carbone. Con oltre 500.000 negativi e lastre, questo archivio conserva immagini che raccontano eventi pubblici, scene di vita quotidiana, ritratti di personaggi e momenti storici: dai scugnizzi nei vicoli al saluto degli emigranti al molo, passando per immagini di Sophia Loren al Molo Beverello nel 1956 con il Maschio Angioino sullo sfondo.
Alcune fotografie dell’archivio mostrano Piazza del Plebiscito e la vecchia stazione di Piazza Garibaldi, luoghi che hanno cambiato volto nel corso dei decenni e che oggi restituiscono un’immagine di Napoli fortemente radicata nella memoria collettiva.
Queste immagini non sono solo documenti visivi, ma veri e propri racconti per immagini della città e della società napoletana del Novecento, dai mestieri tradizionali alle trasformazioni urbane postbelliche.
Il futuro della fotografia storica Napoli passa inevitabilmente attraverso la digitalizzazione e la valorizzazione degli archivi fotografici. L’Archivio Carbone, ad esempio, ha già reso disponibili online migliaia di fotografie grazie a progetti di crowdfunding per salvare e digitalizzare negativi spesso a rischio di degrado.
Oltre a questo, istituzioni come musei e società storiche stanno lavorando per promuovere collezioni fotografiche attraverso mostre e iniziative culturali. Il PAN – Palazzo delle Arti di Napoli, per esempio, ospita regolarmente esposizioni che includono anche opere fotografiche che raccontano l’evoluzione visiva della città.
Inoltre, importanti raccolte sono conservate in archivi storici, come quello della Società Napoletana di Storia Patria, dove fotografie di monumenti, piazze e vie storiche vengono studiate e catalogate per ricerche e pubblicazioni.
La sfida oggi è rendere questi materiali sempre più accessibili al grande pubblico, sia attraverso piattaforme digitali sia grazie a iniziative educative che coinvolgano scuole, appassionati e studiosi.