Inchiesta sulla tragedia di Sant’Anastasia: la vittima viveva in provincia di Arezzo

Sant’Anastasia– Un gesto di affetto filiale si è trasformato in una trappola mortale. È morto così, a soli 48 anni, Maurizio Di Costanzo, vittima di una scarica elettrica letale mentre si trovava nell’abitazione della madre.

La tragedia si è consumata in via Castiello 119, nel comune di Sant’Anastasia, lasciando nello sgomento due comunità: quella campana, dove l’uomo si trovava in visita, e quella di Ponticino (Arezzo), dove risiedeva stabilmente con la famiglia.

La dinamica dell’incidente

Secondo una prima ricostruzione operata dagli inquirenti, Di Costanzo si era recato a casa dell’anziana madre per aiutarla a risolvere alcune problematiche domestiche. Il dramma si è verificato mentre il 48enne stava ispezionando un’intercapedine dell’appartamento: improvvisamente, forse a causa di un contatto accidentale o di un guasto occulto alla linea elettrica, è stato investito da una scarica ad alta tensione che non gli ha lasciato scampo.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi e i Carabinieri della stazione di Sant’Anastasia, ma per l’uomo non c’era più nulla da fare. Al momento l’episodio non è stato rubricato come incidente sul lavoro, trattandosi di un intervento di manutenzione privata in ambito familiare.

L’inchiesta e i punti oscuri

Nonostante la natura domestica dell’incidente, la magistratura intende vederci chiaro. L’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro della salma, bloccando temporaneamente le esequie per consentire l’esame autoptico e gli accertamenti tecnici necessari.

Le indagini, affidate all’Arma, dovranno stabilire se la morte di Di Costanzo sia stata una tragica fatalità o se vi siano responsabilità di terzi, legate magari alla sicurezza dell’impianto elettrico o a lavori precedenti non a norma. Solo i rilievi tecnici potranno chiarire cosa abbia scatenato la scarica fatale all’interno di quell’intercapedine.

Il dolore tra Arezzo e Napoli

La notizia della morte di Maurizio ha fatto rapidamente il giro dell’Aretino, arrivando come un fulmine a ciel sereno a Ponticino, frazione di Laterina Pergine Valdarno. Di Costanzo era una figura pilastro della comunità locale: descritto come un uomo generoso e disponibile, era fortemente impegnato nelle attività della parrocchia e della Caritas di Arezzo.

Maurizio lascia la moglie, dipendente dell’ospedale di Arezzo, e due figli piccoli di 12 e 9 anni. “Una famiglia modello”, ripetono tra le lacrime amici e conoscenti toscani, che solo domenica scorsa lo avevano visto a messa in paese. Nessuno poteva immaginare che quel viaggio verso Napoli, fatto per aiutare la madre, sarebbe stato l’ultimo.

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Pubblicato da
Rosaria Federico

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