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Emeroteca Tucci, scrigno di carta della storia napoletana: Lino Zaccaria la racconta in «La memoria di carta»

Giovedì 22 gennaio la prima presentazione del volume edito da Giannini nella sede storica di Palazzo delle Poste. Un patrimonio unico al mondo tra giornali dal 1648, incunaboli e manifesti futuristi
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Nel cuore pulsante di Napoli, l'Emeroteca-Biblioteca Tucci si rivela un custode silenzioso della storia cittadina, e con "La memoria di carta", Lino Zaccaria ci invita a riscoprire questo scrigno di conoscenza che ha sfidato il tempo, rivelando il potere della memoria attraverso la carta.

Napoli– Nel cuore di Piazza Matteotti, al secondo piano del monumentale Palazzo delle Poste, si nasconde uno dei tesori culturali più straordinari e meno conosciuti di Napoli: l’Emeroteca-Biblioteca Tucci, un vero e proprio “scrigno di carta” che custodisce l’anima della città attraverso oltre un secolo di stampa periodica e documenti rari.

È proprio questo luogo “quasi magico” il protagonista del nuovo libro di Lino Zaccaria, giornalista di lungo corso al Mattino, intitolato “La memoria di carta” (Giannini Editore, collana Sorsi).

Il volume, un saggio-intervista che ritrae con passione e competenza la storia e il valore dell’istituzione, sarà presentato per la prima volta giovedì 22 gennaio alle ore 11 proprio nella sede dell’Emeroteca, in Palazzo delle Poste.

Dopo i saluti istituzionali del presidente del consiglio direttivo Salvatore Maffei – anima instancabile della Tucci dal 1970 – e di Giulia Giannini per la casa editrice, interverranno il direttore de Il Mattino Vincenzo Di Vincenzo, la scrittrice e giornalista Donatella Trotta e il docente di bibliografia dell’Università di Salerno Marcello Andria. A moderare l’incontro sarà Tiuna Notarbartolo, giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante.

Nata nel 1907 per iniziativa del Sindacato Corrispondenti – l’organizzazione dei giornalisti napoletani che inviavano corrispondenze alle testate nazionali – l’Emeroteca nasce dall’esigenza pratica di consultare numeri arretrati. Nel 1913, grazie a uno dei fondatori Vincenzo Tucci (a cui l’istituzione è intitolata), si trasferì a Palazzo Gravina; dal 1936 occupa gli spazi di Palazzo Vaccaro (il Palazzo delle Poste), dove resiste nonostante guerre, bombardamenti e croniche difficoltà finanziarie.

Dal 1970 Salvatore Maffei, con dedizione quasi monacale, ha trasformato la struttura in un punto di riferimento internazionale: oggi vanta oltre 10.000 collezioni di periodici italiani e stranieri (il più antico risale al 1648), per un totale di circa 300.000 volumi, di cui 200 unici al mondo.

A questi si aggiungono 50.000 libri, tra cui incunaboli, cinquecentine e seicentine rarissime, epistolari autografi di artisti e scrittori degli ultimi quattro secoli e una collezione unica al mondo di oltre cento manifesti futuristi.Zaccaria, giornalista professionista dal 1973 e per oltre quarant’anni al Mattino (dove ha chiuso la carriera come redattore capo), firma con questo lavoro un omaggio non solo a un’istituzione, ma alla memoria collettiva custodita nella “carta”.

Tra i suoi precedenti volumi: manuali di giornalismo, saggi storici come “L’aquilotto insanguinato” su Corradino di Svevia e, sempre per Giannini Editore, “Contessa carità” nella stessa collana Sorsi.Un appuntamento da non perdere per chi ama la storia, il giornalismo e le storie nascoste che Napoli continua a raccontare tra le sue mura austere.

Modifiche e revisioni di questo articolo

  • Articolo modificato il giorno 17/01/2026 ore 07:44 - Correzione errore battitura articolo
  • Articolo modificato il giorno 17/01/2026 ore 09:31 - Correzione errore battitura titolo

Fonte REDAZIONE

Commenti (2)

Concordo, sarebbe interessante sapere di piu’ sulla storia della biblioteca e sul suo impatto sulla cultura napoletana. Magari anche qualche intervista con i frequentatori sarebbe utile per capire meglio.

L’articolo parla dell’Emeroteca-Biblioteca Tucci, ma io non sapevo che esisteva un posto del genere a Napoli. Penso che sarebbe utile avere piu’ informazioni su come accedere ai documenti o quali eventi ci saranno in futuro.

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