Condanne per il clan Sasso Parziale del rione Salicelle di Afragola
Afragola– Si chiude con una pioggia di sconti di pena, ma con la sostanziale tenuta dell’impianto accusatorio, il processo di secondo grado a carico del clan Sasso-Parziale, la consorteria criminale che ha imposto la propria egemonia nel rione Salicelle di Afragola a suon di stese e piazze di spaccio.
I giudici della quarta sezione penale della Corte di Appello di Napoli hanno emesso ieri il verdetto nei confronti di 19 imputati, infliggendo complessivamente quasi due secoli di carcere, una cifra imponente che tuttavia segna un netto ridimensionamento rispetto alle stangate del primo grado.
Al centro dell’inchiesta, condotta dalla Dda e supportata dalle indagini dei Carabinieri di Castello di Cisterna e della Squadra Mobile, c’è la violenta ascesa del gruppo, considerato un’articolazione del potente clan Moccia. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i Sasso e i Parziale avevano instaurato un regime di terrore tra Afragola e Casoria, monopolizzando il traffico di stupefacenti nelle popolari “stecche” delle Salicelle e imponendo il racket a commercianti e imprenditori.
Un controllo del territorio mantenuto con la forza delle armi: nel corso delle indagini è emersa la disponibilità di un arsenale da guerra, utilizzato per raid intimidatori e per affermare la supremazia criminale sui gruppi rivali.
Nonostante la gravità delle contestazioni, che vanno dall’associazione di stampo camorristico al traffico di droga, fino all’estorsione e al porto d’armi, la strategia del collegio difensivo (composto, tra gli altri, dagli avvocati Dario Carmine Procentese, Luigi Poziello, Luca Pagliaro e Antonio Bucci) ha fatto breccia. La Corte ha riconosciuto le attenuanti generiche, operando una decisa “sforbiciata” alle pene inflitte in precedenza con il rito abbreviato.
Tra le posizioni di vertice spiccano i 16 anni inflitti ad Antonio Sasso, ritenuto a capo dell’omonima fazione, e i 14 anni per Vittorio Parziale. Significativo il verdetto per Giuseppe Sasso, alias “‘o nennillo”, giovane ras già noto alle cronache, per il quale è stato disposto un aumento di pena di 6 anni in continuazione. Il colpo di scena arriva però con l’assoluzione definitiva di Annamaria De Luca: la donna, compagna del presunto promotore Nicola Luongo, esce pulita dal processo, vedendo cadere le accuse a suo carico.
Antonio Sasso: 16 anni
Vittorio Parziale: 14 anni
Alfonso Crisci: 13 anni
Vincenzo De Pompeis: 12 anni e 9 mesi
Antonio Raucci: 12 anni e 6 mesi
Gennaro Aristarco: 12 anni
Pietro De Filippis: 11 anni e 9 mesi
Christian Luongo: 10 anni e 7 mesi
Federico Maldarelli: 10 anni
Veronica Parziale: 9 anni e 4 mesi
Giovanni De Pompeis: 8 anni e 4 mesi
Michele Bizzarro: 8 anni
Ciro Sannino: 7 anni e 4 mesi
Antonio Mosella: 6 anni e 8 mesi
Domenico Marrone: 6 anni e 8 mesi
Antonietta Parziale: 6 anni e 8 mesi
Raffaele Fusco: 6 anni e 8 mesi
Vincenzo Corsini: 6 anni e 4 mesi
Giuseppe Sasso: 6 anni (aumento pena in continuazione)
Pasquale Varriale: 4 anni e 4 mesi
Assoluzioni:
Annamaria De Luca: Assolta (definitiva)