AGGIORNAMENTO : 16 Gennaio 2026 - 11:58
13.9 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 16 Gennaio 2026 - 11:58
13.9 C
Napoli

Castel Volturno, rifiuti interrati sotto i campi da golf : arrivano le ruspe 

Le ruspe tornano dopo 36 anni nel resort di Coppola a Castel Volturno. Il filo: un'intercettazione in cui un indagato si vanta di aver comprato un ufficiale per far sparire rifiuti speciali. La Procura di Santa Maria Capua Vetere indaga.





Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Castel Volturno- Le ruspe squarciano il manto erboso dei campi da golf di Castel Volturno. Non è un restyling, ma una caccia all’oro nero dello smaltimento illegale. Un’indagine che riaffiora dal passato, seguendo il filo sporco di una conversazione in auto.

Da settimane, sotto il coordinamento della Procura di Santa Maria Capua Vetere e il controllo dei Carabinieri, gli scavi perforano i terreni dell’ex Villaggio Coppola, il complesso residenziale e sportivo costruito dall’imprenditore Cristoforo Coppola – già noto per le celebri torri abusive poi demolite. L’obiettivo è verificare una verità sepolta. E forse, sepolta davvero.

Tutto parte da un’intercettazione del 2018, emersa nell’inchiesta sulla clinica Pineta Grande. In quella registrazione, un indagato, a colloquio con un altro coinvolto, si vantava della sua capacità di condizionare il Comune. E per dimostrarlo, tirava fuori un ricordo “di repertorio”: il 1990.

Potrebbe interessarti

Leggi di più suCronaca Giudiziaria

Quell’anno, durante i lavori per realizzare proprio quei campi da golf, erano già emersi rifiuti speciali. Un problema per l’imprenditore Coppola. La soluzione, secondo il racconto dell’indagato, fu lineare: una tangente da un milione e mezzo di lire all’allora comandante della Guardia Costiera di Castel Volturno. I rifiuti sparirono. E con loro, anche le tracce del procedimento penale.

Oggi, a distanza di 36 anni, quelle parole trovano un riscontro concreto. Le pale meccaniche sono tornate nello stesso punto, per “constatare la situazione ambientale”. Per ora sono emersi rifiuti ferrosi. Ma la vera posta in gioco è un’altra: scoprire se quell’antica superbia criminosa avesse un fondamento reale, se sotto il verde impeccabile dei fairway giaccia da decenni un segreto inquinato.

Una storia che intreccia ecomafie, appalti, resort e depistaggi. Un tango tra affaristi senza scrupoli e funzionari compiacenti, il cui ultimo, lento passo lo stanno scandendo le benne delle ruspe.


Fonte REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA
Ad is loading…
Ad is loading…