

Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
Nel silenzio della notte, quando le strade si svuotano e i dettagli contano più che mai, i Carabinieri restano in prima linea. È quanto accaduto a Castel Volturno, lungo via Regina Margherita, dove un controllo scattato da una semplice segnalazione si è trasformato in un intervento decisivo contro i reati predatori.
Tutto ha avuto origine da una chiamata giunta al Numero Unico di Emergenza 112, che segnalava la presenza di un’autovettura sospetta parcheggiata nei pressi della banchina fluviale. I militari del Reparto Territoriale di Mondragone sono intervenuti immediatamente, individuando un SUV di grossa cilindrata con a bordo due persone.
Durante le verifiche, i Carabinieri hanno riscontrato incongruenze tra i dati della targa e il numero di telaio del veicolo. Un’anomalia che ha fatto scattare ulteriori accertamenti attraverso le banche dati e i riscontri tecnici, dai quali è emerso che l’auto risultava provento di furto. Il mezzo era stato infatti denunciato come rubato presso la Stazione dei Carabinieri di Casoria, in provincia di Napoli.
Alla luce degli elementi raccolti, il conducente, un 60enne del Napoletano già noto alle forze dell’ordine, è stato accompagnato presso gli uffici dell’Arma per le formalità di rito e denunciato in stato di libertà per reati legati alla ricettazione e al riciclaggio. Il SUV è stato sottoposto a sequestro penale e affidato a una ditta autorizzata, interrompendo così il tentativo di reimmissione illecita del veicolo nel circuito legale.
L’Autorità Giudiziaria è stata informata dalla Tenenza dei Carabinieri di Castel Volturno, che ha coordinato le attività. Ancora una volta, un controllo apparentemente ordinario ha dimostrato l’importanza della vigilanza costante sul territorio, fatta di attenzione, prontezza operativa e capacità di cogliere segnali che, anche nel buio, fanno la differenza per la sicurezza dei cittadini.