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Capotreno ucciso a coltellate nel parcheggio riservato della stazione di Bologna

Un delitto brutale nel cuore della città che non dorme mai: 34enne massacrato con almeno una decina di coltellate all’addome mentre tornava a casa dopo il turno





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Bologna – È stato trovato riverso a terra, in una pozza di sangue, nel parcheggio riservato ai dipendenti del piazzale Ovest della stazione di Bologna. Un capotreno di 34 anni, dipendente di Trenitalia, è stato ucciso a coltellate nella serata di oggi, lunedì 5 gennaio.

L’aggressione sarebbe avvenuta intorno alle 19:00, orario in cui molti ferrovieri terminano il turno e si dirigono verso le proprie auto. Il giovane è stato raggiunto da numerose coltellate, tutte concentrate nella zona dell’addome, ferite profonde e letali che non gli hanno lasciato scampo.

Sul posto sono intervenuti in forze polizia ferroviaria, squadra mobile, scientifica e medico legale. La scena del crimine è stata immediatamente blindata. Gli investigatori stanno visionando i numerosi filmati delle telecamere di sicurezza che presidiano sia l’area interna del parcheggio riservato sia le vie di accesso esterne al piazzale Ovest.

Al momento non risultano testimoni oculari dell’aggressione, ma le immagini potrebbero fornire elementi decisivi: sia l’arrivo della vittima, sia eventuali movimenti sospetti nei minuti precedenti e immediatamente successivi al delitto

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.La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo per omicidio volontario. Gli inquirenti stanno lavorando su due ipotesi principali, al momento entrambe aperte: un’aggressione di natura predatoria (tentata rapina finita in tragedia)

un agguato mirato, con movente personale o legato a questioni pregresse

La vittima, originaria della provincia di Bologna secondo le prime informazioni, era conosciuta nell’ambiente ferroviario come persona tranquilla e professionale. Nessun precedente di rilievo a suo carico.

La notizia ha provocato profondo sgomento tra i colleghi di Trenitalia e tra tutto il personale della stazione, uno dei principali snodi ferroviari d’Italia. Molti ferrovieri, usciti dal turno serale, si sono fermati sconcertati a osservare il nastro bianco-rosso che delimita la zona del parcheggio.

Le indagini proseguono a ritmo serrato. Nelle prossime ore saranno fondamentali i risultati dell’autopsia e l’analisi dei filmati acquisiti, che coprono un arco temporale decisivo.La stazione di Bologna, già teatro di altre tragedie negli ultimi anni, si ritrova ancora una volta al centro di un fatto di sangue che getta un’ombra pesante sulla sicurezza del personale ferroviario e sull’ordinario svolgersi della vita in una delle aree più trafficate della città.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE

Commenti (1)

Questo evento è molto tragico e fa riflettere su come la violenza è presente anche nei posti dove dovremmo sentirci sicuri. Speriamo che le indagini portano a una soluzione rapida e che giustizia sia fatta per la vittima.

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