

Nella foto, un elemento rappresentativo della vicenda.
Momenti di paura e tensione nella tarda serata del 20 gennaio a Capodrise, nel Casertano, dove i carabinieri sono intervenuti per fermare una grave vicenda di violenza domestica consumata all’interno di un’abitazione privata. A finire in manette è stato un uomo di 40 anni, arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia dopo aver minacciato la madre convivente con un coltello da cucina.
L’allarme è scattato attraverso una chiamata al Numero Unico Europeo di Emergenza 112, che segnalava una situazione di pericolo imminente. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i militari della Sezione Radiomobile e della Compagnia di Marcianise, che hanno trovato la donna in evidente stato di agitazione. Secondo quanto ricostruito, la vittima sarebbe stata sottoposta da oltre un anno a comportamenti vessatori e minacce ripetute da parte del figlio.
Nel corso dell’ennesimo episodio di violenza, l’uomo avrebbe impugnato un grosso coltello, minacciando di uccidere la madre e creando un clima di terrore che ha reso necessario l’intervento immediato delle forze dell’ordine. L’arma è stata sequestrata e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per le successive procedure.
Durante gli accertamenti, i carabinieri hanno acquisito anche alcuni video pubblicati sui social network, nei quali sarebbero state documentate le minacce rivolte alla donna. Il materiale è stato trasmesso alla Procura di Santa Maria Capua Vetere ed è ora al vaglio degli inquirenti.
Alla luce del quadro emerso, il 40enne è stato arrestato in flagranza per maltrattamenti in famiglia, reato previsto dall’articolo 572 del Codice Penale. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove resterà in attesa dell’udienza di convalida. La vittima è stata invece indirizzata ai centri antiviolenza del territorio, come previsto dalla normativa, per ricevere supporto, assistenza e tutela in un percorso di protezione.