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Calciomercato Napoli, la Figc frena: regole modificabili solo con l’unanimità della Serie A

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Roma– Per modificare in corsa le regole del calciomercato invernale serve l’unanimità della Serie A. È questa la linea emersa dal consiglio straordinario della Figc, riunito questa mattina in videocollegamento, convocato per esaminare la richiesta urgente avanzata dalla Lega di A sulla norma dell’indice del costo del lavoro allargato.

La posizione dei club di massima serie, formalizzata nell’assemblea di ieri, è netta: ampliare il numeratore dell’indice includendo anche le riserve di liquidità accantonate dalle società, attualmente escluse dal calcolo. Una modifica che avrebbe effetti immediati sul mercato, come nel caso del Napoli, oggi vincolato a operare a saldo zero per il superamento della soglia dello 0,8 prevista dalla normativa vigente. Con l’inclusione delle riserve, tale limite verrebbe meno.

La richiesta non riguarda un singolo club ma l’intero sistema Serie A e, nella sostanza, è stata giudicata condivisibile anche dal consiglio federale. Tuttavia, la Figc ha chiarito di non poter intervenire sulle Norme Organizzative Interne Federali (Noif) senza una copertura politica totale da parte della Lega.

Da qui la richiesta formale rivolta alla Serie A: raccogliere la rinuncia preventiva a qualsiasi azione futura nei confronti del consiglio federale da parte delle società che, nell’assemblea di ieri, si sono astenute o hanno votato contro. Il quadro delle posizioni è infatti frammentato: 16 club favorevoli, tre astenuti (Roma, Inter e Juventus) e uno contrario (Milan).

La palla torna ora al presidente della Lega di A, Ezio Simonelli. Solo in presenza dell’unanimità dei club potrà riportare il tema all’attenzione della Figc e aprire la strada a una modifica immediata delle regole del mercato. In caso contrario, ogni intervento slitterà ai tempi ordinari della riforma regolamentare.


Fonte REDAZIONE
A. Carlino

Collaboratore di lunga data di Cronache della Campania Da sempre attento osservatore della società e degli eventi. Segue la cronaca nera. Ha collaborato con diverse redazioni.

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A. Carlino