Caserta– All’alba di oggi, i Carabinieri hanno condotto un vasto intervento anti-discariche abusive tra Mondragone, Castel Volturno, Carinola e Francolise, nel cuore della cosiddetta Terra dei Fuochi.
L’operazione, inserita nel piano di controlli straordinari contro lo smaltimento illecito di rifiuti, ha portato al sequestro preventivo di diverse aree trasformate in vere e proprie discariche a cielo aperto e alla denuncia di responsabili per violazioni ambientali.
A Mondragone, lungo la via Domitiana – nei pressi dell’ex complesso industriale IDAC e del mercato ortofrutticolo – è stata scoperta un’ampia discarica abusiva su terreno comunale: circa 300 m² occupati da cumuli di plastica, metalli e rifiuti solidi urbani. L’area è stata posta sotto sequestro e affidata in custodia all’amministrazione comunale per le operazioni di bonifica. Stessa sorte per ulteriori accumuli rinvenuti tra la località Stercolilli e la rotatoria di Bagnara, per un totale di circa 150 m² lungo i margini stradali.
A Castel Volturno i militari hanno individuato, all’interno di una proprietà privata, una discarica stratificata nel tempo: 600 m² coperti da materiali ferrosi di origine meccanica, plastiche e scarti vari. Il proprietario è stato deferito all’Autorità Giudiziaria
.A Carinola, nella frazione Santa Croce, i Carabinieri della locale Stazione hanno ispezionato un’attività produttiva: l’area di circa 400 m² presentava gravi irregolarità ambientali, tra cui l’assenza di autorizzazioni per le emissioni in atmosfera e depositi incontrollati di macchinari dismessi, plastiche e contenitori di vernici. L’intero sito è finito sotto sequestro.
Infine, a Francolise – frazione Sant’Andrea del Pizzone – in un fondo agricolo è emerso uno sversamento illecito di rifiuti non pericolosi: teli plastici, canaline per irrigazione, reti agricole e carcasse di mezzi agricoli abbandonati su circa 650 m² di terreno. Anche qui è scattato il sequestro dell’area.
In tutti i casi i Carabinieri hanno informato immediatamente la Procura competente, procedendo alle denunce previste dalla normativa sui rifiuti e sulla tutela ambientale.L’intervento del 22 gennaio rappresenta l’ennesimo segnale di una presenza costante dello Stato sul territorio: controlli mirati, conoscenza capillare del contesto locale e azione decisa contro chi continua a deturpare il paesaggio e a mettere a rischio la salute dei cittadini in una delle zone più sensibili della Campania.
Fonte REDAZIONE





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