Bacoli in fiamme una Bmw
Bacoli – Il silenzio di via Spiaggia è stato squarciato nel cuore della notte dal crepitio sinistro del metallo che si accartoccia sotto il calore. Erano da poco passate le ore piccole quando una BMW X3, parcheggiata al civico 1, è stata letteralmente divorata da un incendio tanto rapido quanto devastante.
Sul posto sono intervenuti d’urgenza i Carabinieri della stazione di Bacoli e i Vigili del Fuoco, ma per il SUV di lusso non c’è stato nulla da fare: della carrozzeria fiammante non resta che uno scheletro spettrale di cenere e lamiere annerite.
Sebbene il verbale parli ufficialmente di “cause in corso di accertamento”, l’ombra del dolo si allunga prepotentemente sulla scogliera flegrea. Non sono stati segnalati guasti tecnici pregressi al veicolo e la violenza del rogo suggerisce una rapidità d’innesco che raramente appartiene ai cortocircuiti accidentali.
Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, ma l’attenzione si starebbe già spostando dai resti dell’auto alla vita privata del proprietario.
In queste ore, i militari dell’Arma stanno setacciando le telecamere di sorveglianza della zona, ma il vero lavoro si svolge dietro le quinte, scavando nel passato e nel presente di chi quel SUV lo guidava ogni giorno.
Un regolamento di conti personale? * Uno sgarro non perdonato tra le vie del centro? * O forse un messaggio cifrato, lanciato nel linguaggio brutale del fuoco?
Chi ha agito sapeva dove colpire e ha scelto il buio profondo di via Spiaggia per firmare quello che somiglia terribilmente a un atto punitivo. Dietro il fumo acre che ancora si avverte nell’aria, si cela un mistero che va oltre la semplice cronaca di un incendio: è la storia di un obiettivo mirato e di un colpevole che, per ora, è riuscito a svanire nel nulla.