Cronaca di Napoli

Atletica, preoccupazione per l’addio della pista al Maradona: la nuova sarà a Bagnoli

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Il sogno degli Europei di calcio del 2032 passa anche da una scelta che divide e preoccupa: la pista di atletica dello stadio Diego Armando Maradona sarà rimossa. Un intervento necessario per adeguare l’impianto agli standard internazionali del calcio, ma che lascia senza il suo storico punto di riferimento migliaia di cittadini e atleti che ogni giorno utilizzano la pista quando il Napoli non gioca.

La questione è ormai sul tavolo del Comune di Napoli, chiamato a dare risposte concrete a un mondo sportivo che teme di essere sacrificato in nome del grande evento. La pista del Maradona è attualmente gestita da cinque società ed è frequentata quotidianamente da una vera e propria comunità di sportivi, per i quali lo stadio rappresenta molto più di un impianto calcistico.

A rassicurare, almeno nelle intenzioni, è l’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza, che conferma come la rimozione della pista sia inevitabile ma sottolinea l’impegno dell’amministrazione a tutelare l’atletica leggera. L’obiettivo dichiarato è quello di potenziare l’offerta sportiva cittadina, puntando su strutture già esistenti come il Collana, il Cus e soprattutto il Parco dello Sport di Bagnoli, destinato a diventare il nuovo fulcro dell’atletica napoletana.

Proprio a Bagnoli si trova una pista realizzata nel 2010 all’interno di un grande complesso sportivo costato 37 milioni di euro, oggi ridotto in condizioni critiche a causa dell’abbandono e degli atti vandalici. Nei giorni scorsi il sindaco Gaetano Manfredi ha accompagnato il presidente del Coni Luciano Buonfiglio in un sopralluogo nell’area, inserita nel più ampio progetto di rilancio del Parco dello Sport.

La struttura verrà completamente ristrutturata e affidata alla gestione delle Fiamme Oro, con l’ambizione di trasformarla in un centro sportivo moderno, aperto anche allo sport paralimpico. Secondo Cosenza, sarà garantito l’accesso alle società sportive e non è escluso che, in futuro, l’area possa accogliere nuovi impianti, sfruttando gli ampi spazi disponibili e i collegamenti con il trasporto pubblico destinati a migliorare.

Resta però il nodo politico e simbolico: la perdita della pista al Maradona segna la fine di una lunga convivenza tra calcio e atletica in uno degli stadi più iconici d’Italia. Una scelta che per molti rappresenta il prezzo da pagare per entrare nel grande palcoscenico degli Europei, ma che impone ora al Comune di dimostrare che l’atletica napoletana non verrà lasciata indietro.

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Fonte REDAZIONE
Vincenzo Scarpa

Vincenzo Scarpa, Giornalista Pubblicista per Cronache della Campania e Studente di Scienze Politiche all'Università di Napoli Federico II. Appassionato di qualsiasi tipo di sport, ama scrivere e parlare principalmente di calcio

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Vincenzo Scarpa