Era evaso dagli arresti domiciliari e si nascondeva a Varcaturo, dove è stato sorpreso in possesso di droga e di un’arma clandestina. Per questo la Polizia di Stato ha arrestato Simone Sacchettino, 32 anni, napoletano, domiciliato nella provincia di Foggia.
L’uomo è il fratello di Vincenzo Sacchettino, l’attore noto al grande pubblico per aver interpretato “Danielino” nella serie tv Gomorra, il giovane meccanico arruolato da Ciro Di Marzio e poi ucciso da Salvatore Conte nella celebre scena del “Vieni a te piglià ’o perdono”.
L’ultimo arresto dell’ex attore riisale al maggio del 2022 quando ad Aversa fu preso insieme con il padre Pasquale di 57 anni e l’altro fratello Raffaele 30 anni perchè avevano messo in piedi un giro di spaccio di droga itinerante.
Il fermo di Simone Sacchettino è scattato nella mattinata di ieri al termine di un controllo effettuato dagli agenti del Commissariato di Pozzuoli in un’abitazione di Varcaturo. All’interno di un armadio, accuratamente occultati, i poliziotti hanno rinvenuto due pezzi di hashish, per un peso complessivo di circa 32 grammi, e una pistola con matricola abrasa.
Dagli accertamenti successivi è emerso che Sacchettino era sottoposto alla misura degli arresti domiciliari nel Foggiano e che risultava evaso dallo scorso 31 dicembre. A suo carico sono stati contestati i reati di evasione, detenzione di arma clandestina, detenzione illecita di sostanze stupefacenti e ricettazione.
Il 32enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati allo spaccio è ritenuto dagli investigatori contiguo al clan Raia, operante nell’area della Chalet Bakù di Scampia. Dopo le formalità di rito, è stato trasferito a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Fonte REDAZIONE


















Commenti (1)
Questo articolo è interessante ma ci sono molte cose che non si capiscono bene. Simone Sacchettino sembra avere una vita molto complicata, ma anche ci sono errori nel modo in cui viene raccontato. Sarebbe utile avere più dettagli.