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Allarme influenza, picco in anticipo: Campania ospedali sotto pressione. Il virus H3N2 colpisce non vaccinati

I dati del bollettino Influnet: intensità "molto alta" in Sicilia e "alta" in Campania. Tasso di positività al 50% nei ricoverati. La maggior parte delle forme gravi riguarda chi non si è immunizzato.
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L’influenza stagionale ha raggiunto un’intensità molto alta in Sicilia e alta in Campania, segnalando un picco anticipato e aggressivo.

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L’ultimo bollettino nazionale Influnet, relativo alla settimana 51 (16-22 dicembre), dipinge un quadro in netta accelerazione, con una circolazione virale media in buona parte del Centro-Nord e del Sud, tra cui Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Umbria e Puglia. Altre regioni registrano invece un’intensità bassa.

Il virus sta mettendo a dura prova il sistema sanitario: un paziente su due con infezioni respiratorie ricoverato in ospedale è risultato positivo all’influenza (50,3%), mentre il tasso di positività nella comunità, rilevato dai medici di famiglia, è del 22,2%.

La sorveglianza delle forme gravi conferma la tendenza preoccupante: nella settimana 51 si è registrato un aumento dei casi rispetto allo stesso periodo della stagione precedente. Il sottotipo virale predominante nei casi più severi è A(H3N2), e un dato risulta particolarmente significativo: la maggior parte delle persone colpite da influenza grave o complicanze non era vaccinata.

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L’analisi dei virus circolanti mostra una netta prevalenza del tipo A(H3N2) sia nella comunità che in ospedale, rispetto all’altro ceppo A(H1N1)pdm09. Le analisi di sequenziamento rivelano che, tra i virus H3N2, è nettamente prevalente il subclade K, mentre tutti i ceppi H1N1 appartengono al subclade D.3.1.

Quest’ultimo rientra nello stesso ampio gruppo (clade 5a.2a.1) dei ceppi contenuti nei vaccini stagionali, indicando una buona corrispondenza tra il virus circolante e la protezione offerta dall’immunizzazione.

Un dato rassicurante riguarda l’assenza, al momento, di segnalazioni di virus influenzali di tipo A "non sottotipizzabili" che potrebbero far pensare a una circolazione di ceppi aviari nell’uomo. La raccomandazione delle autorità sanitarie resta però alta, soprattutto per le categorie a rischio, alla luce dell’impatto ospedaliero e della vulnerabilità evidenziata tra i non vaccinati.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE

Commenti (2)

Non capisco perche le persone non vogliono vaccinarsi, visto che il virus è cosi aggressivo. Dovrebbero ascoltare i medici e seguire i consigli delle autorità sanitarie.

L’influenza quest’anno è molto più forte rispetto all’anno scorso, e le persone che non si sono vaccinate soffrono di più. È importante che tutti si informano sui vaccini e sulle misure da prendere.

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