Campania

Airola, Ciambriello visita il carcere minorile: Bene che resti aperto, ora i lavori non si fermino

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Il carcere minorile di Airola resta aperto e torna a essere un luogo su cui investire. È questo il messaggio che arriva dalla visita effettuata oggi dal garante campano dei detenuti, Samuele Ciambriello, all’Istituto penale per i minorenni del Beneventano. Ad accoglierlo la direttrice Giulia Magliuolo, in un contesto che, dopo anni di incertezze e rallentamenti, mostra segnali concreti di ripartenza.

All’interno dell’istituto sono attualmente presenti diciotto detenuti, a cui si aggiungono due giovani ammessi al regime previsto dall’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario. Un numero contenuto ma significativo, che per Ciambriello rappresenta un punto di partenza da difendere. La soddisfazione espressa dal garante riguarda innanzitutto la continuità della struttura: l’Ipm non ha chiuso e, soprattutto, i ragazzi non sono stati trasferiti altrove.

Il vero nodo resta però quello dei lavori di ristrutturazione. Dopo anni in cui il cantiere si è fermato più volte, oggi l’istituto è finalmente interessato da interventi strutturali finanziati con circa venti milioni di euro. Una cifra importante che, secondo Ciambriello, deve tradursi in risultati concreti e duraturi. L’auspicio è che questa volta non ci siano nuove interruzioni e che tutte le istituzioni coinvolte sappiano lavorare insieme, mettendo da parte ritardi e rimpalli di responsabilità.

Nel carcere minorile di Airola, sottolinea il garante, non è in gioco solo l’efficienza di una struttura, ma l’efficacia di un modello che deve coniugare sicurezza, dignità del lavoro degli operatori penitenziari e reale funzione educativa della pena. La riapertura del cantiere diventa così un segnale politico e sociale: investire su questi spazi significa investire sul futuro dei minori detenuti e sulla credibilità dell’intero sistema penitenziario.

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Fonte REDAZIONE
Vincenzo Scarpa

Vincenzo Scarpa, Giornalista Pubblicista per Cronache della Campania e Studente di Scienze Politiche all'Università di Napoli Federico II. Appassionato di qualsiasi tipo di sport, ama scrivere e parlare principalmente di calcio

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Vincenzo Scarpa