Vico Lammatari, teatro dell'agguato
Napoli – La notte torna a parlare con il linguaggio delle pistole al Rione Sanità, quartiere sospeso tra bellezza e paura, dove il silenzio viene spesso spezzato dagli spari.
Erano da poco passate le due quando una raffica ha squarciato l’aria nei pressi di vico Lammatari, uno dei vicoli più stretti e popolari del rione. A terra sono rimasti due ragazzi, entrambi giovanissimi, colpiti dai proiettili.
Il più grave è P.R., classe 2006, residente a Giugliano, raggiunto da un colpo al torace. Trasportato d’urgenza in ospedale, è stato ricoverato in rianimazione, dove lotta tra la vita e la morte. Meno gravi le condizioni dell’altro giovane, M.A., nato nel 2005 e originario proprio della Sanità, ferito a un braccio: per lui le cure dei sanitari e poi le dimissioni.
Ancora una volta il quartiere si è svegliato con le sirene, i lampeggianti blu che illuminano i muri antichi, le domande senza risposta dei residenti affacciati alle finestre. Alla Sanità la notte non è mai solo notte: è un confine sottile tra normalità e tragedia, tra ragazzi che crescono troppo in fretta e strade che continuano a essere teatro di violenza.
Sulla vicenda indaga la Polizia di Stato, impegnata a ricostruire la dinamica dell’agguato e a capire il contesto in cui è maturata la sparatoria. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa. Resta il sangue sull’asfalto e l’ennesimo allarme che riaccende i riflettori su un rione dove la tensione è costante e la pace resta fragile.