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Agenzia delle Dogane nel 2025 sequestri di prodotti pericolosi e maxi-recuperi fiscali

Bloccati 296mila articoli con sostanze chimiche dannose e respinte 115 tonnellate di merci alimentari non conformi. Sequestri anche su droga (877 kg tra marijuana e cocaina), rifiuti e contraffazione. Sul fronte tributario accertamenti per oltre 90 milioni e recuperi milionari su accise e IVA.
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È un bilancio denso di sequestri e recuperi fiscali quello tracciato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione Territoriale Campania sulle attività svolte nel 2025, anche in collaborazione con le altre forze di polizia.

I dati principali parlano di 296mila articoli contenenti sostanze chimiche ritenute dannose per la salute finiti sotto sequestro, 115 tonnellate di prodotti alimentari e utensili da cucina respinti all’estero perché non conformi alle norme sanitarie italiane, e 18 tonnellate di rifiuti sequestrati. Sul fronte dei prodotti potenzialmente pericolosi per i minori, bloccate anche 51mila candele “a forma di cibo”, considerate a rischio soffocamento.

Ambiente e sostanze controllate: gas refrigeranti e laboratorio chimico

Tra gli interventi con impatto ambientale, ADM segnala il sequestro di 20mila kg di gas refrigerante HFC introdotto nel territorio doganale senza la necessaria quota prevista dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Determinante anche il lavoro del Laboratorio chimico: nel 2025 sono stati prelevati e analizzati 5.246 campioni su più categorie (stupefacenti, alcolici, alimentari, giocattoli e tessili), a supporto sia dei controlli ordinari sia delle attività antifrode.

Droga e tabacchi: quasi 9 quintali di stupefacenti intercettati

Rilevanti i numeri sul contrasto ai traffici illeciti: sequestrati complessivamente 877 kg di sostanze stupefacenti (marijuana e cocaina) e 150 kg di tabacchi lavorati esteri (TLE).

Il capitolo tributario: accise e IVA nel mirino

In ambito tributario, ADM indica maggiori diritti accertati per oltre 90 milioni di euro. Sul contrasto alla sottofatturazione, invece, risultano riscossi 173mila euro.

Tra i recuperi più significativi: rimborsi accisa sul gasolio destinato all’autotrasporto e crediti d’imposta indebitamente compensati per circa 1,5 milioni di euro, oltre alle sanzioni. Sul fronte alcoli, un’azione antifrode ha portato al recupero di circa 1,5 milioni di euro di accise e 1.037.240 euro di IVA, con notizia di reato a carico di un liquorificio in regime di deposito fiscale.

Le strutture coinvolte e il plauso della Direzione Antifrode

Le attività sono state svolte dall’Ufficio Antifrode regionale e dagli uffici UADM Napoli e UADM Campania 1, 2, 3, 4, oltre al personale del Laboratorio di Napoli.

Sui risultati ottenuti è arrivato l’apprezzamento del consigliere Sergio Gallo, Direttore Antifrode ADM, che ha ringraziato la direttrice territoriale Maria Alessandra Santillo e il personale in servizio, sottolineando lavoro costante, collaborazione e dedizione.

Porto di Napoli: prodotti a rischio, droga e rifiuti in export
Sicurezza dei prodotti: ftalati oltre soglia e “candele-alimento”

Nel porto di Napoli i controlli hanno portato a sequestri nel settore sicurezza prodotti: 278.620 calzature e 18mila giocattoli con concentrazioni di ftalati oltre i limiti. Bloccate anche 51.840 candele che riproducevano per forma, odore e colore diversi alimenti.

Per alimentari e utensili da cucina, nel corso dell’anno sono state respinte all’estero spedizioni per 115 tonnellate perché non conformi alle norme sanitarie.

Tutela ambientale: sequestrati 20mila kg di HFC

Nel capitolo ambientale, gli uffici indicano il sequestro di 20mila kg di gas refrigerante HFC, la cui introduzione sarebbe avvenuta senza la quota annuale richiesta, con controlli mirati a contrastare sostanze lesive dello strato di ozono.

Contraffazione: giocattoli, scarpe e noodles “taroccati”

Sul fronte falso, sequestrati 13.285 giocattoli con marchi di case automobilistiche riprodotti senza autorizzazione e 7.994 paia di calzature con il marchio di una nota casa di moda. Fermate anche 800 confezioni di noodles con marchio riconducibile a una famosa azienda italiana del settore alimentare.

Export e rifiuti: oltre 18 tonnellate sequestrate

Le operazioni di contrasto al traffico illecito di rifiuti hanno portato al sequestro di oltre 18 tonnellate di materiale tessile destinato all’esportazione.

Sottofatturazione e frodi IVA: accertamenti e maxi-importi

In ambito tributario, nel porto di Napoli sono stati accertati diritti per oltre 173mila euro grazie ad azioni anti-sottofatturazione. Per i controlli su scambi intracomunitari in frode IVA, ADM riporta infrazioni per oltre 90 milioni di euro.

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Stupefacenti: due spedizioni intercettate in banchina

Nel 2025, nel porto sono state intercettate due spedizioni: marijuana per 761,17 kg e cocaina per 25,21 kg. Disposti i sequestri e inoltrata notizia di reato all’autorità giudiziaria.

Aeroporto di Capodichino: droga, TLE e 5 milioni in valuta
Nel distaccamento aeroportuale di Capodichino, le attività congiunte Dogane–Guardia di Finanza hanno portato al sequestro di circa 90 kg di sostanze stupefacenti e di circa 150 kg di TLE.

In materia di contraffazione sequestrati 4.670 articoli tra abbigliamento, accessori e calzature. Segnalato anche un fermo amministrativo di un “corno di elefante”, specie protetta dalla Convenzione di Washington.

Capitolo valuta: sequestrati oltre 5 milioni di euro che si tentava di introdurre o esportare illecitamente, con sanzioni per circa 220mila euro.

Campania 1 (Napoli provincia): attenzione sul tabacco greggio a Nola
Nel territorio della provincia di Napoli, tra le attività evidenziate c’è il monitoraggio mirato sull’importazione di tabacco greggio presso la sezione distaccata di Nola, avviato dopo irregolarità nelle dichiarazioni doganali e il rischio di classificazioni errate. ADM ricorda che il tabacco da fumo è soggetto a un regime fiscale più pesante (dazio 74,9%, IVA 22% e accisa) ed è un genere di monopolio.

Capri: nove sequestri di stupefacenti

Nel porto di Capri, Dogane e Guardia di Finanza hanno eseguito 9 sequestri di sostanze stupefacenti rinvenute addosso a passeggeri in transito.

Campania 2 (Salerno): rifiuti, false attestazioni e olio “non extravergine”
A Salerno i controlli si sono concentrati soprattutto sull’export, con attenzione al traffico transfrontaliero di rifiuti e alla movimentazione di autocarri e rimorchi usati verso Paesi extra UE. In un caso, un autocarro dichiarato in esportazione è stato sequestrato dopo la produzione di una falsa attestazione di radiazione; l’esportatore è stato denunciato.

Sul “groupage” diretto in Africa (con spedizioni riconducibili a più soggetti), viene segnalato il sequestro di un container destinato al Marocco: secondo gli accertamenti anche con ARPA Campania, conteneva merci qualificabili come rifiuti e, di fatto, un carico di copertura di rifiuti pericolosi (indumenti usati non selezionati e igienizzati, ricambi usati non bonificati) in violazione delle norme.

Sottofatturazione e indicazioni d’origine ingannevoli

Sempre a Salerno, un controllo su un importatore di mobili dalla Cina ha portato ad accertamenti per valore dichiarato ritenuto sottofatturato e contestazioni per dichiarazione infedele.

Accertata inoltre, tramite analisi di laboratorio, una partita di olio proveniente dalla Tunisia dichiarata extravergine ma risultata “vergine”: l’importatore è stato denunciato per le ipotesi di reato indicate nel comunicato (tra cui frode in commercio e falsità ideologica). Bloccati anche prodotti per la pulizia delle piscine provenienti dalla Cina con indicazioni d’origine ritenute false o fallaci.

Campania 3 (Caserta): interdittive antimafia e recuperi su accise e crediti
A Caserta, dopo interdittive antimafia, sono state effettuate verifiche inventariali in sette distributori stradali di carburante: tutte irregolari, con sanzioni e in un caso notizia di reato.

Sempre in questo contesto ADM segnala recuperi per circa 1,5 milioni di euro tra rimborsi accisa sul gasolio per autotrasporto e crediti d’imposta indebitamente compensati, oltre alle sanzioni. Proseguite anche le attività antifrode su alcoli e IVA intracomunitaria: recuperati circa 1,5 milioni di euro di accise e 1.037.240 euro di IVA, mentre sui controlli IVA intra e plafond viene indicato un recupero di IVA dovuta per circa 5.147.998 euro.

Campania 4 (Benevento-Avellino): auto, accise evase e sala giochi abusiva
Tra Benevento e Avellino, i controlli hanno riguardato accise e IVA intracomunitaria. Su alcune società attive nell’acquisto di autoveicoli in UE, in collaborazione con la Polizia Stradale di Benevento, ADM riferisce tre verifiche per contrastare le “false nazionalizzazioni”: l’accertamento parla di IVA evasa pari a 1.431.945,90 euro, con denunce per i profili penali.

Nel settore accise, una verifica su un deposito commerciale di prodotti energetici ha portato all’accertamento di accisa evasa per 1.176.984 euro e IVA evasa per 298.773 euro, con denuncia della rappresentante legale.

Infine il settore giochi: individuata in provincia di Avellino una sala giochi completamente abusiva con 29 apparecchi; irrogate sanzioni amministrative tra 43.500 e 435.000 euro.

Laboratorio chimico regionale: più analisi e supporto alle Procure
Il Laboratorio di Napoli ha potenziato servizi e collaborazione con Procure e forze dell’ordine: delle 5.246 analisi totali, 1.650 hanno riguardato sostanze stupefacenti. Rafforzata la collaborazione con ASL, USMAF e ARPAC.

Sicurezza prodotti: controlli REACH e giocattoli

Nel 2025 sono stati analizzati 165 campioni nell’ambito sicurezza prodotti (REACH e giocattoli): 53 sono risultati difformi, con un tasso di positività del 32,1% indicato nel comunicato. Il laboratorio ha inoltre aderito alla rete nazionale dei laboratori ufficiali per l’applicazione dei regolamenti REACH e CLP.

E-commerce e laboratorio mobile: energia e alcol nel mirino

ADM segnala anche la partecipazione a un’operazione europea per il contrasto ai prodotti non sicuri venduti online (Priority Control Area). Con il laboratorio mobile, inoltre, sono state eseguite missioni a supporto di Guardia di Finanza e uffici ADM per frodi sulle accise dei prodotti energetici: analizzati 38 campioni, molti risultati difformi (tra cui basso punto di infiammabilità e presenza di coloranti non previsti).

Sul fronte alcol, analizzati 578 campioni: 51 non conformi. Eseguiti anche controlli su vino, birra e altre bevande nell’ambito dell’operazione JCPO OPSON XIV contro traffici illeciti e adulterazioni.


Fonte REDAZIONE
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