Sarno – Un giovane del posto è stato arrestato dalla polizia di Sarno per inosservanza del provvedimento di allontanamento dalla casa familiare.
L’uomo, già destinatario di una misura cautelare a seguito di reiterate condotte aggressive nei confronti del padre, aveva continuato a violare le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria nonostante i precedenti penali per rapina ed estorsione.
Le violazioni si sono ripetute nel tempo, costringendo gli inquirenti a inasprire le misure. Oltre all’allontanamento dall’abitazione familiare, al giovane era stato infatti applicato anche il divieto di dimora nella provincia di Salerno. Gli agenti lo hanno rintracciato nel territorio provinciale, in flagrante violazione di entrambi i provvedimenti.
L’arresto è stato convalidato dal Tribunale di Nocera Inferiore, che su richiesta della Procura della Repubblica ha disposto la custodia cautelare in carcere. La decisione del giudice ha chiuso un ciclo di reiterati comportamenti delittuosi che mettevano a rischio la sicurezza del genitore e dell’intera comunità.
Sarno piange Gaetano Russo, il panettiere ucciso: rabbia e lacrime ai funerali
Un silenzio carico di dolore, rotto solo dagli applausi e dalle lacrime. Sarno si è fermata per dare l’ultimo saluto a Gaetano Russo, il panettiere di 61 anni ucciso a coltellate la scorsa settimana all’interno del suo negozio di alimentari e panificio in piazza Sabotino. Nel pomeriggio il duomo di Episcopio si è riempito di persone arrivate per stringersi attorno alla famiglia e rendere omaggio a un uomo che in tanti ricordano per la sua gentilezza e disponibilità. Sulle magliette bianche indossate da amici, conoscenti e semplici cittadini spiccava una scritta rossa, «Vogliamo giustizia per Gaetano», accompagnata dalla foto sorridente del commerciante. Un messaggio semplice e diretto, diventato il simbolo di una comunità scossa da una morte violenta che ha colpito nel cuore la quotidianità del paese. L’arrivo del feretro, coperto di rose rosse, è stato accolto da un lungo applauso. Durante l’omelia, il sacerdote ha ricordato Russo come una persona buona, un lavoratore instancabile, un volto familiare per generazioni di clienti. In chiesa erano presenti anche le istituzioni locali, con il sindaco di Sarno Francesco Squillante e il vicepresidente…
Blitz anticamorra tra Napoli e Caserta: 21 arresti
Dalle prime ore di questa mattina è in corso una vasta operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Caserta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, nei confronti di un sodalizio ritenuto di matrice camorristica. Il provvedimento, eseguito su più fronti, riguarda numerosi indagati accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo camorristico, estorsione, incendi dolosi, detenzione e porto illegale di armi. Nel quadro accusatorio figurano anche il traffico di sostanze stupefacenti, la ricettazione, oltre a minacce e lesioni personali. Il blitz ha colpito in maniera particolare il clan Gagliardi di Mondragone. L’operazione si inserisce nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata radicata nel territorio casertano, con l’obiettivo di smantellare assetti e interessi economici del gruppo criminale finito nel mirino degli investigatori.
Napoli, muore il proprietario e sparisce la mitica Alfa 33 Stradale
Napoli– È un fantasma di alluminio e storia, un gioiello su quattro ruote dal valore esorbitante di 30 milioni di euro. Ma dell'Alfa Romeo 33 Stradale, uno dei soli 18 esemplari esistenti al mondo, non c'è più traccia. Svanita. Inghiottita da un intrigo internazionale che ora è finito sul tavolo della Procura di Milano. Quello che doveva essere il patrimonio di una vita si è trasformato in un thriller giudiziario condito da accuse pesantissime: estorsione, falso e manovre oscure per rendere il bene irrintracciabile. Al centro della vicenda, una vedova e gli eredi di un noto appassionato d'auto, finiti – secondo la denuncia – in una morsa di pressioni psicologiche e minacce. L'assedio psicologico e la resa Il copione ricostruito nella querela ha i tratti cupi del noir. Per decenni, la vettura era rimasta al sicuro, custodita nel garage specializzato di un "caro amico" del proprietario. Ma alla morte del collezionista, quel rapporto di fiducia si sarebbe sgretolato, lasciando spazio a un clima di terrore. Gli eredi raccontano di un vero e proprio assedio: telefonate continue, pressioni asfissianti e la…
Fonte REDAZIONE






Commenti (1)
E’ incredibile come questo giovane non abbia rispettato le regole che gli sono state date, nonostante avesse già precedenti penali. La violazione delle misure di allontanamento è un segno di mancanza di rispetto verso l’autorità e la sua famiglia.