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Salerno, ladro ucciso dal figlio del proprietario al rione Picarelli

Notte di Terrore. L'intruso sorpreso dal figlio del proprietario nel cuore del Rione. Si indaga per omicidio preterintenzionale.
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Salerno – Una notte di terrore e sangue ha squarciato la quiete del Rione Picarielli a Salerno, culminata in un drammatico epilogo che ha lasciato sul selciato un cadavere e la comunità sotto choc.

Un tentato furto si è trasformato in tragedia quando un malvivente, sorpreso all’interno di un’abitazione, è morto al culmine di una violenta colluttazione con il figlio dell’anziano proprietario.

Il fatto è accaduto nella tarda serata di ieri, in Via Gabriele D’Annunzio. Le tenebre erano calate da poco quando l’uomo, trovato in seguito privo di documenti, si è introdotto con ogni probabilità a scopo di furto nella dimora. Non aveva fatto i conti, tuttavia, con la reazione del figlio del proprietario, un uomo che si trovava in casa e che, uditi rumori sospetti, ha sorpreso l’intruso in flagrante.

La violenta colluttazione

Ciò che è seguito è stata una concitata e fatale colluttazione. I due sono venuti alle mani in un disperato scontro. Secondo una prima e ancora frammentaria ricostruzione dei Carabinieri, il figlio del proprietario avrebbe aggredito il ladro, facendolo rovinare violentemente a terra. Proprio questa caduta, di inaudita violenza, sarebbe stata fatale per il malvivente, deceduto sul posto. La dinamica resta il nodo cruciale dell’inchiesta.

Sul luogo del delitto, gli investigatori del Comando Provinciale di Salerno sono giunti immediatamente, blindando l’area. I rilievi eseguiti dalla Sezione Scientifica hanno caratterizzato la notte, volti a cristallizzare la scena e a stabilire l’esatta causa della morte.

Il fascicolo, coordinato dalla Procura di Salerno, è stato aperto per omicidio. Le indagini si concentrano ora sull’esatta sequenza degli eventi: si valuterà se l’azione del padrone di casa rientri nei margini della legittima difesa o se, al contrario, vi sia stato un eccesso colposo o addirittura la fattispecie di omicidio preterintenzionale.

La salma, temporaneamente sequestrata, è stata trasferita in attesa dell’autopsia che chiarirà ogni dubbio sulla causa del decesso. L’identità della vittima, priva di documenti, è il primo, urgente tassello che i militari dell’Arma stanno cercando di ricostruire in queste ore.

I Carabinieri stanno raccogliendo le testimonianze del figlio del proprietario e di eventuali vicini. Sarà fondamentale l’esito dell’esame autoptico.

Modifiche e revisioni di questo articolo

  • Articolo modificato il giorno 06/12/2025 ore 06:56 - Revisione articolo
  • Articolo modificato il giorno 06/12/2025 ore 06:57 - Correzione refuso
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Commenti (1)

La notizia è davvero sconvolgente e fa riflettere su come a volte le situazion possano degenerare. Spero che le indagini portino a chiarezza. È importante capire se la reazione del figlio sia stata giustificata o meno.

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