AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 07:30
12.2 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 07:30
12.2 C
Napoli

Napoli , «L’ecomostro di via Trencia è una bomba a orologeria»

«L’ecomostro di via Trencia è una bomba a orologeria» Dopo il crollo di Bagnoli, i residenti di Pianura lanciano l’allarme: l’enorme rudere abusivo, abbandonato da 17 anni vicino a scuole e centri riabilitativi, rischia di travolgere il quartiere.

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Napoli– Il boato del crollo in via Nuova Bagnoli, con tonnellate di macerie precipitate in strada all’alba del 27 dicembre, pochi giorni dopo un primo cedimento a Santo Stefano, ha riportato alla mente dei napoletani le troppe tragedie annunciate.

Un edificio abbandonato da decenni si è sbriciolato sotto gli occhi dei residenti, costringendo allo sgombero precauzionale di famiglie e alla chiusura di un’arteria importante del quartiere.Ora la stessa paura si è trasferita a pochi chilometri di distanza, nel cuore di Pianura.

Qui l’attenzione è tutta puntata sul cosiddetto “T1”, l’ecomostro di via Trencia: un colosso abusivo degli anni Settanta, acquisito dal Comune nel 1982, devastato da un incendio nel 2008 e da allora lasciato in un degrado totale, senza mai essere realmente messo in sicurezza.

I residenti, esasperati, hanno inviato al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli un dossier fotografico impressionante: solai sfondati, ferri d’armatura ossidati e scoperti, calcinacci sparsi ovunque, porzioni di struttura già collassate.

Immagini che raccontano un pericolo evidente e quotidiano.«Dopo quanto accaduto a Bagnoli – scrivono i cittadini – temiamo che il T1 possa fare la stessa fine. Con una differenza gravissima: questo stabile si trova a ridosso di scuole e istituti di riabilitazione. Qui il rischio non è astratto, è quotidiano».

Il fabbricato, facilmente accessibile da anni, è diventato nel tempo meta di esplorazioni urbane da parte di ragazzini che arrivano persino sul tetto. Gli sciami sismici dei Campi Flegrei, sempre più frequenti, hanno aggravato la situazione con ulteriori distacchi di materiale.

«Quello che è successo a Bagnoli era una tragedia annunciata, esattamente come lo è ciò che potrebbe accadere a Pianura – denuncia Borrelli –. Non possiamo continuare a girarci dall’altra parte aspettando il prossimo crollo o, peggio, il prossimo morto».Nonostante segnalazioni ripetute a Prefettura, Comune di Napoli e assessorato competente, negli ultimi diciassette anni non è arrivata alcuna risposta concreta.

Sul T1 si sono alternati contenziosi, richieste di condono, rigetti e ricorsi, mentre il rudere continuava a sgretolarsi sotto gli occhi di tutti.«Questo ecomostro è il simbolo dell’abusivismo selvaggio e dell’immobilismo istituzionale – conclude il parlamentare –. Prima si costruisce illegalmente, poi si lascia marcire tutto nel silenzio generale.

Dopo il crollo di Bagnoli non ci sono più alibi: via Trencia va messa subito in sicurezza. Napoli non può continuare a sbriciolarsi nell’indifferenza». I residenti chiedono interventi urgenti: dalla chiusura dell’area alla demolizione controllata. Il tempo stringe: a Pianura, come a Bagnoli, l’attesa di una soluzione rischia di costare cara.

LEGGI ANCHE

Napoli, tentata truffa a un’anziana a Chiaia: 40enne ai domiciliari

di Federica Annunziata 14 Febbraio 2026 - 07:09 07:09

Napoli - I Carabinieri della Stazione di Chiaia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su delega della Procura. Il provvedimento riguarda un quarantenne napoletano, già noto alle forze dell’ordine. Il raggiro del “finto carabiniere” Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo è gravemente indiziato di una…

Continua a leggere

Secondigliano, tredicenne a scuola con una penna-taglierino: preside allerta i carabinieri

IL VIDEO
di Giuseppe Del Gaudio 14 Febbraio 2026 - 06:19 06:19

Napoli - È stata la dirigente scolastica a chiamare i carabinieri, attivando immediatamente la procedura di sicurezza prevista in casi di possesso di oggetti pericolosi. Accade a Secondigliano, nella periferia nord di Napoli, all’interno dell’istituto comprensivo Savio-Alfieri, dove frequentano alunni tra i 10 e i 14 anni. L’attenzione del personale scolastico – si sottolinea nell’ambiente…

Continua a leggere

Morte di Salvatore Giordano, definitive le condanne per il crollo in Galleria Umberto I

LA SENTENZA DELLA SUPREMA CORTE
di Rosaria Federico 13 Febbraio 2026 - 22:41 22:41

La Corte di Cassazione ha messo la parola fine al processo sulla morte di Salvatore Giordano, il ragazzo di 14 anni deceduto dopo essere stato colpito dal crollo di calcinacci nella Galleria Umberto I di Napoli. I giudici della Quarta sezione hanno dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da due degli imputati, rendendo definitive le condanne…

Continua a leggere

Fonte REDAZIONE

Commenti (1)

Leggendo l’articolo, mi sembra che la situazion a Napoli sia diventata davvero preoccupante. Gli edifici abbandonati e le tragedie annunciate devono essere affrontate con urgenza. Non possiamo aspettare che succeda qualcosa di peggio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA