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Napoli, inaugurato lo slargo di Via Santa Caterina da Siena: rigenerazione urbana partecipata

Napoli celebra un nuovo progetto di rigenerazione urbana partecipata, un passo verso un futuro più sostenibile.
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Napoli festeggia un nuovo esempio di rigenerazione urbana partecipata. Giovedì 11 dicembre è stata inaugurata la riqualificazione dello slargo di Via Santa Caterina da Siena 15 a Chiaia, un progetto che ha trasformato uno spazio comune in un vero laboratorio di cittadinanza attiva. «L’intervento ha valore principalmente nel suo essere un progetto nato e portato avanti dal basso, sperando che ciò rafforzi in tutti i residenti il senso di appartenenza e di responsabilità verso i propri luoghi e l’importanza della cura», spiega Grazia Torre, presidente di Napolicreativa, l’associazione ideatrice dell’iniziativa.

L’intervento è frutto di un workshop di urbanismo tattico che ha coinvolto studenti, professionisti, realtà associative e cittadini. La Presidente della Municipalità 1, Giovanna Mazzone, sottolinea come «tutta la cittadinanza sia invitata a partecipare, perché questo spazio non è solo restituito alla collettività, ma rappresenta il risultato concreto di un percorso condiviso che valorizza la collaborazione attiva del territorio».

Il progetto ha visto la creazione di nuovi arredi urbani realizzati con tronchi recuperati dalla Riserva degli Astroni e lavorati da Evergreen Officina Botanica, mentre lo street artist Mauro Nohs ha disegnato una mappa che funge da segnaletica non convenzionale, migliorando la fruizione dello spazio. Il sostegno è arrivato dal Bando per la Qualità dell’Architettura della Regione Campania, dall’Ordine degli Architetti di Napoli e Provincia e dal CNR ITC.

«La rigenerazione non è solo trasformazione fisica: è costruzione di comunità», afferma Lorenzo Capobianco, presidente dell’Ordine degli Architetti. «Anche un piccolo slargo può diventare un laboratorio di cittadinanza attiva e cura condivisa. Sostenere iniziative come questa significa investire in una città più consapevole, dove il progetto diventa strumento di partecipazione e responsabilità collettiva».

Il workshop ha coinvolto 25 laureandi delle scuole di Architettura e Design, guidati da un Comitato Scientifico composto da architetti, artisti e rappresentanti della Municipalità, a conferma della rete costruita negli anni tra istituzioni e realtà associative del territorio.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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Commenti (1)

E un iniziativa molto interessante, ma non so se i cittadini parteciperanno attivamente. Ci sono tanti progetti simili che sono stati fatti e poi dimenticati. Spero che questa volta sia diverso e che tutti coinvolti si sentano parte del cambiamento.

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