Cronaca Napoli

Il Prefetto: «Ora Napoli è una città più sicura»

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Napoli– Nonostante la cronaca recente abbia restituito l’immagine di una città ferita da episodi di sangue, i numeri raccontano una realtà in lenta ma costante trasformazione. Nel corso del tradizionale incontro con la stampa per il bilancio di fine anno, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha delineato il profilo di una metropoli più sicura, dove l’azione congiunta di Forze dell’Ordine e Magistratura inizia a produrre frutti concreti.

I numeri del calo: meno sangue, meno estorsioni

I dati relativi ai primi undici mesi del 2025 parlano chiaro: i reati totali sono stati 117.976, segnando una flessione del 4,55% rispetto all’anno precedente. Il dato più rilevante riguarda i crimini violenti: gli omicidi calano del 9,38%, le rapine del 5,31% e le estorsioni del 12,40%.

«È un segnale inequivocabile dell’efficacia del nostro lavoro», ha dichiarato il Prefetto. Un impegno che si è tradotto anche in una stretta sulle armi: sono stati 300 i provvedimenti di divieto di detenzione e 46 i rifiuti di porto d’armi. Resta però aperta la ferita della devianza giovanile. Secondo Di Bari, la violenza tra i minori nasce spesso da «motivi futili» e richiede una risposta che non sia solo repressiva: «La sfida del 2026 è sociale ed educativa; le istituzioni sono presenti, ma abbiamo bisogno dell’alleanza di famiglie e associazioni».

Lo scudo contro la Camorra e il “Codice Rosso”

Il bilancio ha toccato anche i gangli vitali dell’economia campana. Con oltre 4,7 miliardi di euro di fondi PNRR destinati all’area metropolitana, la Prefettura ha alzato una barriera contro le infiltrazioni criminali: 272 misure antimafia adottate, di cui 136 interdittive. Parallelamente, lo Stato ha confermato il sostegno alle vittime del racket, erogando quasi 3 milioni di euro a chi ha avuto il coraggio di denunciare.

Sul fronte dei diritti e della protezione delle fasce deboli, i riflettori restano accesi sulla violenza di genere. Sono attualmente attive 1.618 vigilanze dinamiche per la tutela delle donne sotto “Codice Rosso”, a dimostrazione di una rete di protezione capillare e operativa.

Strade sicure e ambiente

Un capitolo a parte merita la sicurezza stradale, definita una vera emergenza. I numeri sono impietosi: le patenti ritirate sono quasi raddoppiate, passando dalle 3.412 del 2024 alle 6.322 di quest’anno. Distrazione, cellulari e abuso di alcol restano le cause principali delle stragi sull’asfalto.

Infine, l’impegno per il territorio si è esteso alla Terra dei Fuochi, con nuovi sistemi di videosorveglianza finanziati per 4,5 milioni di euro, e alla protezione civile, con esercitazioni costanti per il rischio sismico e vulcanico nei Campi Flegrei. Un bilancio a tutto tondo che, pur non nascondendo le criticità, consegna ai cittadini una “macchina della sicurezza” in pieno regime.

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Rosaria Federico

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