Sei giorni dopo la notte di Riyadh, il Napoli non perde tempo e rimette subito il campionato al centro del suo cammino. Allo Zini finisce 2-0 per gli azzurri, che superano la Cremonese con autorità e ritrovano una vittoria esterna che mancava da troppo tempo. Il protagonista assoluto è ancora Rasmus Hojlund, decisivo con una doppietta e dominante per tutta la gara.
La partita si mette subito sui binari giusti per la squadra di Conte. Bastano tredici minuti per sbloccare il risultato: Spinazzola calcia dopo una respinta corta della difesa, una deviazione mette fuori causa Audero e Hojlund è il più rapido ad avventarsi sul pallone per l’1-0 a porta vuota. Il Napoli controlla il ritmo e sfiora il raddoppio al 24’, quando una ripartenza orchestrata da Politano manda ancora Hojlund davanti al portiere, bravo questa volta a chiudergli lo specchio.
Il danese non si ferma e sul finire del primo tempo trova comunque il 2-0. Politano crossa dalla destra, Zerbin e Baschirotto si perdono l’intervento e dal rimpallo emerge ancora Hojlund, che colpisce e chiude virtualmente il match. La Cremonese prova a reagire e protesta per un contatto in area tra Zerbin e Rrahmani, giudicato però troppo leggero dall’arbitro Mariani. L’unico vero brivido per gli azzurri arriva poco dopo con un tiro murato di Payero.
Nella ripresa il ritmo cala e il Napoli gestisce con maturità, senza rinunciare a pungere. Hojlund va vicino alla tripletta in due occasioni, mentre McTominay impegna Audero nel finale con un destro potente dal limite. Nicola prova a cambiare l’inerzia inserendo forze fresche, ma gli ospiti congelano il risultato con ordine e personalità.
Il successo permette al Napoli di salire al secondo posto in Serie A, a un solo punto dal Milan capolista, in attesa del risultato dell’Inter. Per la Cremonese, sconfitta indolore in termini di classifica, resta una posizione tranquilla a metà graduatoria. Per gli azzurri, invece, la conferma che l’entusiasmo della Supercoppa può diventare benzina anche in campionato.
Sarà il Como ad affrontare l’Inter nella semifinale di Coppa Italia. Al Diego Armando Maradona i lariani eliminano il Napoli al termine di una interminabile serie di calci di rigore, chiusa sul 7-6 dopo l’1-1 maturato nei tempi regolamentari. Decisiva la parata di Butez sull’ultimo tiro dal dischetto di Lobotka, che spegne il sogno azzurro e regala alla squadra di Fabregas un traguardo storico.
La partita era stata bloccata per lunghi tratti, con le due squadre attente più a non scoprirsi che a colpire. A rompere l’equilibrio è stato un episodio al 36’, quando Smolcic è finito a terra in area dopo un contatto con Olivera. L’arbitro Manganiello ha indicato il dischetto e Baturina non ha sbagliato, firmando lo 0-1 con freddezza. Nel finale di tempo il Napoli ha protestato per un intervento su Hojlund al limite dell’area, ma il direttore di gara ha lasciato correre.
Rasmus Hojlund si presenta sul dischetto nel recupero e non trema, regalando al Napoli una vittoria fondamentale contro il Genoa. A fine gara, l’attaccante azzurro racconta così quegli istanti carichi di tensione: «Vincere all’ultimo minuto è veramente incredibile, il rigore era una grande responsabilità, ma mi piace assumermele».
Parole che fotografano la personalità di un centravanti che non si nasconde nei momenti decisivi. «Sono molto contento che sia entrata, anche se devo un po’ allenarmi. Sono stato anche un po’ fortunato», ammette con sincerità, senza cercare alibi né eroismi forzati.
Una serata al cardiopalma a Marassi ha consegnato al Napoli una vittoria in rimonta sul Genoa, decisa al 94’ da un rigore trasformato da Hojlund, quasi respinto dal portiere Bjlow. La partita, ricca di emozioni, aveva visto i rossoblù passare in vantaggio al 3’ con Malinovskyi su rigore, frutto di un errore di Buongiorno e di un’uscita rischiosa di Meret che l’arbitro, dopo la revisione Var, aveva sancito come fallo.
Il Napoli ha risposto con caparbietà: al 20’ Hojlund ha ristabilito la parità su tap-in dopo il tiro in diagonale di McTominay, e al 22’ lo stesso McTominay ha firmato un capolavoro dalla distanza ribaltando il risultato. La gara, però, è rimasta apertissima: al 57’ Colombo ha trovato il pareggio per il Genoa, approfittando di un secondo errore di Buongiorno, rendendo il finale incandescente.
Fonte REDAZIONE






Commenti (1)
La partita del Napoli è stata ben giocata, ma ci sono stati alcuni errori che potevano costare caro. Hojlund ha fatto bene, ma la difesa deve essere più attenta per non concedere occasioni inutili agli avversari.