

I pini di via Netti
Napoli - Cresce la protesta nel quartiere Arenella, dove due maestosi pini di via Francesco Netti, all’incrocio con via Michelangelo Naccherino, rischiano di essere abbattuti. Legambiente Campania, insieme a numerose associazioni e comitati cittadini, ha lanciato un appello urgente all’Assessore al Verde del Comune di Napoli per sospendere “ad horas” l’autorizzazione comunale che dispone la rimozione di uno dei due alberi domani 5 dicembre.
Secondo Legambiente, LIPU Napoli, FIAB, WWF Napoli, il Comitato Abitanti via Naccherino e via Netti e il Comitato Civico Innamorati di Partenope, i due pini – già esposti negli anni a stress ambientali e interventi edilizi – sarebbero in condizioni critiche ma non irrimediabili.
Uno dei due è già destinatario di un provvedimento di abbattimento firmato dal Comune; l’altro, sostengono le associazioni, rischierebbe la stessa sorte qualora venisse meno l’albero “compagno” con cui ha condiviso decenni di crescita.
Le organizzazioni ambientaliste denunciano inoltre che, nonostante la loro disponibilità a finanziare una perizia integrativa indipendente per valutare soluzioni alternative all’abbattimento, l’accesso all’area è stato improvvisamente negato dai proprietari, dopo una precedente apertura concessa a settembre e confermata anche all’assessore Santagada.
A novembre le associazioni hanno presentato formalmente al Comune una richiesta di sospensione in autotutela dell’autorizzazione all’abbattimento, allegando anche una relazione tecnica a supporto.
La risposta dell’amministrazione è arrivata solo nelle ultime ore: l’assessore al Verde, Vincenzo Santagada, ha convocato per il 4 dicembre alle 16 un incontro con la dirigente del settore, Dott.ssa Bastia, e i rappresentanti delle organizzazioni.
Un passo che, tuttavia, non ha fermato l’iniziativa dei proprietari: questa mattina – denunciano i comitati – è comparso un avviso che vieta la sosta delle auto in via Netti proprio il 5 dicembre, data fissata per l’abbattimento del pino.
“La riunione con l’assessore Santagada diventa decisiva per evitare un abbattimento che riteniamo frettoloso e non adeguatamente motivato”, afferma Anna Savarese, del direttivo di Legambiente Campania.
“Chiediamo all’Assessorato al Verde un atto autorevole che sospenda immediatamente l’autorizzazione e consenta di effettuare le opportune verifiche tecniche, a tutela sia dell’interesse pubblico sia di quello privato”.
Savarese ricorda anche che il via libera all’abbattimento è stato concesso senza un reale coinvolgimento dei cittadini e in assenza di un Regolamento del Verde pubblico e privato, strumento che – come avviene in molte altre città – permetterebbe di tutelare gli alberi di pregio, stabilire criteri chiari per le autorizzazioni e definire le compensazioni ecologiche ed economiche da adottare.