A Maiori, un’anziana è caduta nella trappola della telefonata-inganno. Dopo mesi di indagini, i Carabinieri hanno arrestato due persone, ora ai domiciliari, accusate di averle sottratto tutti i risparmi.
Un raggiro crudele che fa leva sugli affetti più cari per sottrarre i risparmi di una vita intera. È accaduto a Maiori, nel cuore della Costiera Amalfitana, dove un’anziana signora è stata vittima della famigerata “truffa del finto nipote”, vedendosi portare via ben 30.000 euro in contanti.
La vicenda, risalente allo scorso luglio, ha seguito un copione tristemente noto. Tutto è iniziato con una telefonata sul telefono fisso di casa: dall’altro capo del filo, una voce concitata che si è spacciata per l’amato nipote. Il truffatore ha raccontato di trovarsi in gravi difficoltà e di aver bisogno urgentemente di soldi per pagare una multa, precisando che un incaricato sarebbe passato a breve a ritirare la somma direttamente sotto casa.
L’anziana, spaventata e indotta in errore dalla finta situazione di emergenza, non ci ha pensato due volte. Ha raccolto tutti i risparmi che custodiva gelosamente in casa ed è scesa in strada, dove ha consegnato il denaro nelle mani di uno sconosciuto, convinta di stare aiutando il proprio nipote.
Una volta scoperto l’inganno, è scattata la denuncia, che ha dato il via a meticolose indagini da parte dei Carabinieri della Stazione di Maiori e dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Amalfi.
I militari, coordinati dalla Procura della Repubblica di Salerno, hanno ricostruito i movimenti dei malviventi, riuscendo a identificare i presunti responsabili. Sulla base dell’ipotesi accusatoria, il Giudice per le Indagini Preliminari (Gip) del Tribunale di Salerno ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di D.C. e P.D.V., indagati per truffa aggravata.
Ariano Irpino – Una truffa orchestrata con meticolosa precisione, interpretando più ruoli in sequenza: prima il nipote in difficoltà, poi il dipendente dell'Agenzia delle Entrate. Ma il copione si è interrotto bruscamente quando i carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino hanno bloccato il truffatore, un 27enne della provincia di Napoli già noto alle forze dell'ordine…
Si è spacciato per la figlia di un’anziana, fingendo di aver urgente bisogno di denaro per acquistare un nuovo telefono cellulare. Così un uomo di 40 anni, originario della provincia di Bari, è riuscito a farsi accreditare 997 euro su una carta Postepay. La truffa è avvenuta a San Marcello Pistoiese, dove la vittima, un’83enne del posto, è caduta nella rete del cosiddetto “falso familiare”, una delle tecniche più diffuse negli ultimi mesi.
L’uomo, fingendo affetto e urgenza, ha contattato la donna tramite WhatsApp, spacciandosi per la figlia e chiedendo un aiuto economico immediato. Convinta di parlare davvero con la parente, l’anziana ha effettuato la ricarica senza sospettare nulla. Solo dopo aver contattato la vera figlia, la vittima ha capito di essere stata raggirata e si è rivolta ai carabinieri di San Marcello.
La tensione sul progetto del tunnel tra Minori e Maiori, in Costiera Amalfitana, sale di livello. ANAS ha ufficialmente pubblicato la comunicazione di avvio del procedimento per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio, relativo alla contestata variante in galleria sulla S.S.163 (località Torre Mezzacapo – NA286). Una mossa che ha innescato l'immediata e durissima reazione del comitato “No Tunnel Minori–Maiori”, che da tempo si oppone all'opera.
Con la pubblicazione dell'avviso, si apre ora una finestra temporale cruciale e ristretta: i cittadini, le associazioni e gli operatori interessati hanno solamente 30 giorni di tempo per presentare osservazioni scritte formali al progetto. Proprio su questo punto il comitato rivendica la propria vigilanza, affermando di aver "impedito sul nascere la politica della pubblicità appena necessaria per ottemperare alla legge ed evitare troppa partecipazione".
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Commenti (3)
Le truffe come questa sono in aumento e bisogna fare di piu per fermarle. Non è solo un problema di Maiori, ma riguarda tutte le comunita. Serve più educazione su questo tema per evitare future vittime.
Non posso credere che ci siano persone cosi senza scrupoli! È davvero brutto vedere come la gente sfrutta la vulnerabilità degli altri per il proprio guadagno. Spero che questi due vengano puniti severamente.
Questa storia è molto trista e fa riflettere su quanto sia facile cadere in inganno. Le persone anziane, che hanno vissuto tanto, meritano di essere protette e non sfruttate. Speriamo che giustizia venga fatta.