Torre del Greco– Una doppia vita, sospesa tra l’immagine dell’anziano tranquillo e quella del “pistolero” del quartiere. È quella di Gennaro Esposito, 77 anni senza un precedente penale, finito in manette ieri sera dopo una sparatoria contro automobili inermi, lanciata dal tetto della sua abitazione.
La tranquilla serata di un quartiere residenziale è stata squarciata da diverse chiamate al 112: un uomo, affacciato su un lastrico solare, imbracciava un fucile a pallini e prendeva di mira le auto in sosta. Un bersaglio facile, un gesto incomprensibile.
Immediatamente sul posto sono intervenuti i carabinieri della Sezione Operativa e della Stazione locale. Bussato alla porta del 77enne, gli agenti si sono trovati di fronte non solo al presunto sparatore, ma a uno scenario da film: l’appartamento era un vero e proprio laboratorio clandestino per la modifica e la produzione di armi.
L’occhio esperto dei militari è caduto subito su una carabina Anschutz calibro 4.5, resa “clandestina” dall’abrasione del numero di serie. Accanto a lei, un arsenale fai-da-te: una pistola calibro .22, tre fucili ad aria compressa di fabbricazione artigianale, e poi ancora inneschi per proiettili, buste di pallini di ferro e componenti smontati, pronti per assemblare nuove armi.
L’anziano, che fino a ieri sera non aveva mai avuto guai con la legge, è stato arrestato per i reati di detenzione di arma clandestina e ricettazione. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto i domiciliari, dove l’insolito armaiolo attenderà ora il suo processo, mentre il quartiere si interroga sul doppio volto del vicino più anziano e pericoloso.
Torre del Greco - I marciapiedi a ridosso del centro storico di Torre del Greco stavano diventando una discarica abusiva di materiali inerti e rifiuti speciali. Un'azione eco-criminale che non ha fatto i conti con l'intensificazione dei controlli disposta dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella e coordinata dal comando di polizia municipale del dirigente…
Dopo oltre trent’anni dalle ultime ricerche sistematiche, Villa Sora, nel comune di Torre del Greco, torna a offrire nuovi spunti sulla vita e sull’architettura di una delle più importanti ville marittime del Golfo di Napoli. Le indagini archeologiche avviate nel novembre 2025 dal Parco archeologico di Ercolano stanno restituendo ambienti finora inesplorati e preziosi apparati decorativi, suggerendo una storia complessa interrotta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.
Le nuove ricerche si sono concentrate sul fronte nord-orientale della villa, dove un ambiente di appena dieci metri quadrati ha restituito pareti decorate con fondo scuro, fasce in rosso cinabro, aironi attorno a un candelabro dorato e un soffitto ornato da ghirlande, fregi e figure mitologiche, tra cui grifi e un centauro in movimento. Frammenti di capitelli in marmo bianco, ciste in piombo finemente decorate e altri elementi architettonici indicano chiaramente l’esistenza di un cantiere attivo al momento della catastrofe, trasformando la stanza in un deposito di materiali destinati a interventi edilizi in corso.
Torre del Greco - Ragazzina di dodici anni investita da un minorenne in motorino sulle strisce pedonali: trasportata all'ospedale Santobono di Napoli. Grave incidente stamane, verso le 8, a Torre del Greco. Una ragazzina di 12 anni è stata investita mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali da un minorenne in sella ad un ciclomotore.…
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