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Studente morto a Napoli per crollo Galleria Umberto: Cassazione fissa l'udienza il 13 febbraio

Dodici anni di attesa per la famiglia di Salvatore Giordano, il 14enne ucciso da un fregio staccatosi dalla storica facciata: appello conferma condanne ridotte, ma risarcimenti bloccati. Ora la suprema corte deciderà sul destino degli imputati comunali e condominiali.
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Il 5 luglio 2014, in pieno centro di Napoli, un frammento di fregio si staccò dalla facciata della Galleria Umberto I colpendo alla testa Salvatore Giordano, studente di 14 anni che si trovava con amici all'ingresso da via Toledo.

Trasportato in ospedale in condizioni critiche, il ragazzo morì quattro giorni dopo, il 9 luglio, aprendo un lungo iter giudiziario per omicidio colposo e disastro colposo a carico di amministratori condominiali e funzionari comunali responsabili della manutenzione.​

Il processo di primo grado, celebrato davanti al giudice monocratico Barbara Mendia, si concluse il 19 settembre 2022 con condanne per cinque imputati: due anni ciascuno per gli amministratori di condominio Bruno Mariano ed Elio Notarbartolo, due anni per il dirigente comunale Giovanni Spagnuolo, un anno e due mesi per il tecnico comunale Franco Annunziata e per l'altro amministratore Marco Fresa.

Un settimo imputato era deceduto nel frattempo, mentre un altro venne assolto; la procura, con la pm Maria Aschettino, aveva chiesto pene fino a tre anni e sei mesi.

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La Corte d'Appello di Napoli, presieduta da Giovanni Carbone, il 13 febbraio 2025 confermò le condanne per Mariano e Notarbartolo a due anni, rideterminò quella di Spagnuolo a un anno e quattro mesi dichiarandola prescritta per omicidio colposo, e assolse Fresa e Annunziata per non aver commesso il fatto e perché il fatto non costituisce reato, nonostante la rinuncia alla prescrizione da parte di entrambi.​

La famiglia Giordano, assistita dall'avvocato Sergio Pisani, attende giustizia e risarcimenti dal Comune di Napoli e dal condominio da dodici anni, nonostante una condanna già passata in giudicato per un dirigente comunale.

Una targa in ricordo di Salvatore è stata scoperta all'ingresso della Galleria Umberto I da via Toledo nel luglio 2025, simbolo di una tragedia che ha scosso la città.​​

La quarta sezione della Cassazione ha fissato l'udienza al 13 febbraio 2026: qui si deciderà sulla definitività delle sentenze, con la famiglia che auspica un epilogo rapido per ottenere "il doveroso risarcimento" e porre fine a "un ritardo ingiustificabile", come denuncia il legale Pisani.

Articolo pubblicato il 29 Novembre 2025 - 11:10 - A. Carlino

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