Napoli -Alle Case Nuove torna a farsi sentire l’eco della guerra di camorra. Un giovane di 18 anni, Fabio Rinaldi, è stato ferito a colpi d’arma da fuoco nella notte tra venerdì e sabato in via Michelangelo Ciccone, quartiere Mercato, a ridosso della stazione centrale. Il ragazzo, incensurato, è stato raggiunto ai polpacci e si trova ora in ospedale, dove le sue condizioni non sono considerate gravi.
La vittima è imparentata con una figura di rilievo della famiglia Rinaldi, storicamente radicata nella 44 del Rione Villa a San Giovanni a Teduccio. Un legame che, secondo gli investigatori, colloca l’episodio all’interno dei contrasti in atto tra il clan Rinaldi e i Mazzarella, con l’appoggio degli alleati Contini-Marigliano da una parte e Caldarelli dall’altra.
Prima dell’agguato, era stata registrata una “stesa” – una sventagliata intimidatoria – nei pressi di un’abitazione riconducibile alla vittima, in via Gabella Vecchia. Un segnale che già due settimane fa aveva fatto salire l’attenzione delle forze dell’ordine nella zona.
Nella notte del 23 ottobre, infatti, i carabinieri erano intervenuti dopo una raffica di colpi contro una finestra: sei fori sulla tapparella e altri due sul muro. Sul posto venne trovato anche un turista 28enne, che riferì di essere stato aggredito da tre persone.
Nell’ultimo episodio, invece, l’agguato è stato rapido e mirato. Il giovane si trovava davanti a un circolo frequentato da ragazzi della zona quando un uomo, con il volto coperto, si è avvicinato e ha esploso i colpi verso le gambe, per poi fuggire nel buio. I proiettili sono entrati e usciti senza lesionare arterie vitali.
Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire la dinamica completa: dietro alla sparatoria, potrebbe esserci un avvertimento interno alla contesa per il controllo del territorio, una disputa che da mesi riaccende tensioni e violenze tra gruppi criminali in cerca di supremazia tra il Mercato, il centro storico e l’area est della città.
Le indagini dei carabinieri della Compagnia Stella e del Nucleo Radiomobile proseguono per identificare il sicario e chiarire il movente del nuovo episodio di sangue in un quartiere che, ancora una volta, si ritrova ostaggio delle faide.
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Commenti (2)
Le faide tra i clan sono un problema serio, ma si deve anche considerare il fatto che molti giovani sono vittime innocenti in tutto questo. Serve maggiore sicurezza e controlli da parte delle autorità competenti.
L’episodio di violenza a Napoli è molto preoccupante, specialmente per un giovane di 18 anni. Le tensioni tra i clan stanno causando danni alla comunità e non sembra che la situazione possa migliorare nel breve termine.