AGGIORNAMENTO : 19 Gennaio 2026 - 19:54
10.9 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 19 Gennaio 2026 - 19:54
10.9 C
Napoli

Parcheggiatore abusivo a Largo Tarsia: Scoppia lo scandalo, è un dipendente della Regione Campania

Il blitz del deputato Borrelli nel cuore di Napoli: "Un dipendente pubblico, pagato dai cittadini, gestisce l'illegalità. È la resa dello Stato alla camorra. Pretendiamo licenziamento immediato."
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Napoli – Un dipendente della Regione Campania, pagato con i soldi pubblici, fa il “parcheggiatore abusivo” in un sito storico ridotto a un suk illegale. È lo scandalo esploso ieri a Largo Tarsia, nel cuore di Napoli, grazie a un blitz a sorpresa del deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli. Una storia di degrado e illegalità che calpesta secoli di storia e imbarazza le istituzioni.

Su segnalazione di residenti esasperati, il parlamentare ha messo piede nell’area che un tempo ospitava il maestoso Palazzo Spinelli di Tarsia, gioiello incompiuto del Rococò napoletano.

Oggi, di quella grandeur rimane solo il ricordo: al suo posto, un parcheggio abusivo che prospera indisturbato. E qui, l’ispezione si trasforma in scoop. Borrelli si imbatte in un soggetto che, insieme a complici, gestisce la sosta illecita. La prova schiacciante? Un sacchetto di plastica, brandito con disinvoltura, colmo di chiavi di automobili. La riprova che i cittadini affidano i loro veicoli a questi “facchini” dell’illegalità.

Ma è l’identità di uno dei presunti “parcheggiatori” a far esplodere il caso. Fonti locali e cittadini hanno infatti riconosciuto in uno degli uomini attivi nell’area un impiegato della Giunta Regionale della Campania, in servizio presso l’Isola A6 del Centro Direzionale.

Un funzionario che, secondo l’accusa, di giorno lavora per la pubblica amministrazione e, in altri orari, contribuisce attivamente al degrado della città che le istituzioni dovrebbero tutelare.

Le dichiarazioni del deputato Borrelli non lasciano spazio a interpretazioni: “È un affronto inaccettabile alla storia, alla legalità e alla dignità di Napoli”, tuona. “Qui, dove un tempo c’erano opere di Giotto e Tiziano, oggi c’è un indecoroso suk. Ma l’indignazione più grande è scoprire che questa illegalità potrebbe essere gestita da un dipendente pubblico.

Se confermato, non è solo un reato, è una resa dello Stato. Pretendiamo immediati e severi provvedimenti disciplinari: il licenziamento. Non possiamo tollerare che chi è stipendiato dai cittadini si faccia beffe delle regole e della città stessa.”

Il deputato ha già richiesto l’intervento immediato delle forze dell’ordine per bonificare l’area e ha annunciato interrogazioni parlamentari per fare piena luce sulla posizione del dipendente regionale. La politica è chiamata a rispondere, mentre a Largo Tarsia la storia aspetta ancora che qualcuno restituisca la sua dignità.


Fonte Verificata

Commenti (3)

Un nuovo stile di vita …una risorsa …licenziamento in tronco .TFR confiscato x danno d ‘ immagine .Regione ..di milioni di _…euro ….confiscati tutte le proprietà x rifondere i danni d immagine della regione .. visto il comportamento verifica su eventuali favoritismi da lui fatti a conoscenti dietro …..compenso in neroooo.

Sono d’accordo con te, ma penso che il problema sia piu grande di quello che sembri. Se un impiegato fa questo vuol dire che ci sono altre persone che lo sostengono o lo giustificano. Serve una riforma profonda.

questo articolo e veramente scandaloso, un impiegato pubblico che fa il parcheggiatore abusivo? Non e possibile che la gente si comporti cosi, e non si fa nulla per fermarlo. Le istituzioni devono intervenire subbito per risolvere questa situazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA