Omicidio Vassallo, Cagnazzo: “Sono innocente e chiedo giustizia”

Napoli – Un grido di innocenza e un appello al rispetto della presunzione di innocenza. È l’intervento di Fabio Cagnazzo, colonnello dei Carabinieri per il quale la Procura di Salerno ha chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito della complessa e decennale inchiesta sull’omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica (Salerno) assassinato ad Acciaroli la sera del 5 settembre 2010.

In un’intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno, Cagnazzo ha respinto con forza le accuse, dichiarando: “Io sono innocente e lo dimostrerò”. L’ufficiale ha espresso amarezza per il clamore mediatico che, a suo dire, lo avrebbe già condannato: “Ad oggi non sono stato neanche rinviato a giudizio, ma sembra di ascoltare e leggere sentenze definitive sul mio conto”. Un trattamento che, secondo il colonnello, violerebbe il principio cardine del diritto: “Vorrei che questo principio [la presunzione di innocenza] venisse rispettato anche per me”.

La lunga ombra dell’inchiesta

L’inchiesta, che si protrae da oltre un decennio, ha recentemente subito una significativa accelerazione, puntando i riflettori su un presunto traffico di droga scoperto dal Sindaco Vassallo come possibile movente del delitto. La Procura di Salerno ritiene che Vassallo sia stato ucciso perché si preparava a denunciare un vasto giro di spaccio che coinvolgeva esponenti della criminalità organizzata e, secondo l’ipotesi accusatoria, anche ufficiali dell’Arma de iCarabinieri.

Le accuse nei confronti di Cagnazzo (attualmente rinviato a giudizio insieme ad altre persone, inclusi un suo collaboratore e un ex boss) riguarderebbero non solo il coinvolgimento nel traffico di stupefacenti ma anche presunte attività di depistaggio delle indagini immediatamente successive al delitto.

La sofferenza e la richiesta di chiarezza

Cagnazzo non ha nascosto la propria rabbia per la dolorosa vicenda, che lo ha visto subire perquisizioni in casa e in ufficio e trascorrere sette mesi nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere. Un periodo di detenzione terminato con la scarcerazione ottenuta grazie a una sentenza della Corte di Cassazione.

Il colonnello ha espresso il desiderio che l’iter giudiziario prosegua il più rapidamente possibile: si augura di “essere rinviato a giudizio affinché nella sede opportuna, il Tribunale, si ponga fine a questa vicenda”. Un epilogo, ha concluso, che si aspetta porti giustizia “per me e per lui [Angelo Vassallo]”.

La sua posizione ha trovato un’eco di solidarietà: proprio ieri, dinanzi al tribunale di Salerno, dove era in corso l’udienza preliminare, tantissime persone si sono ritrovate per esprimere vicinanza all’ufficiale.

L’ufficiale ha drammaticamente concluso il suo sfogo con un paragone amaro: “Sembra di vivere in una fiction all’ombra del Vesuvio”. La giustizia, ora, ha il compito di trasformare questa dolorosa “fiction” in verità processuale.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Condivid
Pubblicato da
Rosaria Federico

Ultime Notizie

Napoli, sabato presidio contro la violenza in piazza Vanvitelli: «Riprendiamoci la nostra città»

Riprendersi strade e piazze, senza paura, e difendere il diritto dei più giovani a vivere… Leggi tutto

13 Ottobre 2026 - 20:07

Carinola, detenuto esce per il lavoro ma non rientra: scattano le ricerche

La polizia penitenziaria e le forze dell’ordine sono impegnate da questo pomeriggio nelle ricerche di… Leggi tutto

13 Ottobre 2026 - 19:57

Università Vanvitelli, il cortile diventa una scena del crimine: la simulazione dei Carabinieri per gli studenti

Per un giorno il cortile di Palazzo Melzi, sede del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli… Leggi tutto

13 Ottobre 2026 - 19:47

Pompei rilancia la Scuola di Fiorelli: sei tirocini per giovani ricercatori, domande entro il 22 novembre

A oltre 150 anni dall’intuizione di Giuseppe Fiorelli, Pompei si prepara a diventare ancora una… Leggi tutto

13 Ottobre 2026 - 19:37

Falso CUP, SMS sospetti sui cellulari: ‘Comunicazioni urgenti’. Attenzione ai numeri da richiamare

Falso CUP, SMS sospetti sui cellulari: «Comunicazioni urgenti». Attenzione ai numeri da richiamare Diversi lettori… Leggi tutto

13 Ottobre 2026 - 19:27